Alla Ferrrai resta la doppietta del venerdì. Regina dell’inutile. A Kimi invece restano i punti guadagnati sui suoi avversari diretti. Lui ha vinto anche senza vincere, loro hanno perso quando dovevano vincere.
Quando si cominciano a guadagnare punti anche in giornate così, insomma quando si vince pure senza vincere, significa che davvero può essere il tuo anno.
Il terzo posto di Kimi Antonelli significa tanto in una gara in cui scattava dal settimo posto. Ha guadagnato quattro posizioni passando i suoi rivali più vicini in classifica e allungando a 50 punti il vantaggio su Hamilton e a 59 quello su Russell, rimasto fermo al via. “Abbiamo dovuto inventarsi qualcosa a livello strategico, abbiamo valutato anche di fare una sosta unica, ma poi le gomme non reggevamo e abbiamo cambiato”, ha detto Kimi salendo sul podio dietro a Norris e Verstappen.
L’undicesima gara del campionato riporta in vita il campione del mondo e il team papaya evoluzione dopo evoluzione torna della partita. Forse, come suggerisce qualche maligno, Toto Wolff ha dato un boost al motore McLaren per riportarla davanti alla Ferrari. In realtà la Ferrari ha fatto tutto da sola su una pista dove partiva come favorita non è riuscita a prendere nè la pole, nè il podio.
È mancata l’esecuzione. “Abbiamo commesso troppi errori, fatto troppe scelte sbagliate”, ha ammesso Vasseur. Errori anche strategici perché richiamare ai box Hamilton e Leclerc in regione di Virtual Safety Car alla fine è stato un danno. Verstappen e Antonelli, non fermandosi, sono passati davanti e Hamilton si è pure preso 5” di penalità per eccesso di velocità in corsia box. Lewis si è preso cinque penalità nelle ultime quattro gare. Alla fine ci ha guadagnato Leclerc scavalcandolo in classifica, ma colpevole al via quando si è ritrovato al quinto posto scattando dalla prima fila.
La McLaren ha perso per strada Piastri, eliminato dalla rottura del cambio dopo che era scattato benissimo al via, ma ha fatto un salto avanti enorme. “Una piacevole sorpresa, ma abbiamo ancora tanto lavoro da fare”, ha detto Andrea Stella al quale va dato atto di averci creduto sempre. Lando è stato obiettivamente l’uomo del weekend: “E’ più forte del Lando che ha vinto il Mondiale lo scorso anno”, assicura il numero uno del team papaya. La mossa del weekend però è stata il sorpasso di Verstappen a Hamilton al 16° giro. Nascondendosi dietro a Lawson e sfruttando la scia, è piombato all’interno della prima curva e con una staccatone di quelle che qui un tempo facevano i Piquet, ha passato il sette volte campione.


