La Formula 1 conferma: le nuove regole non slittano. Si cambia nel 2022

La Formula 1 non rimanderà l’introduzione delle nuove regole previste per il 2022 e già rinviate di un anno. D’altra parte ci sono team che hanno già cominciato a lavorare al progetto dell’anno prossimo. Qualche dubbio aveva cominciato a circolare questa mattina, quando la Gazzetta dello Sport era uscita con un titolo chiaro, addirittura in prima pagina: “Allarme Rosso. La Formula 1 pensa di rinviare le regole 2022. Ecco perchè per la Ferrari sarebbe un guaio”….

“Una nuova decisione pesa sulle spalle del nuovo amministratore delegato: il possibile rinvio al 2023 del nuovo regolamento tecnico, e dunque il congelamento dello sviluppo delle macchine per ulteriori 12 mesi, allo scopo di contenere i costi in una fase di contrazione dei ricavi a causa della pandemia”. ha scritto stamattina la Gazzetta dello sport e Andrea Cremonesi ha giustamente commentato: La Ferrari sarebbe costretta a recitare per due anni un ruolo di comprimario che sarebbe deleterio per l’intera F.1. Usare eventualmente il diritto di veto? Rischierebbe di mettere a rischio lo stesso campionato dove dal 1974 Maranello ha investito in maniera esclusiva. Uscire indenni dalle macerie sarebbe dura. Un ragionamento che non fa una grinza. Un nuovo congelamento avrebbe ritardato il riscatto (ipotetico) ferrarista…

“Fonti di Liberty Media – scrive invece it-motorsport.com – assicurano che l’idea di prorogare l’attuale regolamento anche al 2022, facendo ritardare al 2023 le monoposto a effetto suolo “…non è mai stata discussa ed è una bufala colossale”. L’introduzione delle nuove regole insieme al regolamento finanziario saranno le chiavi di un rilancio della F1. Certo i problemi dettati dalla pandemia possono rendere difficile il futuro di alcuni team che devono tornare a lavorare sulla comunicazione”.

Bufala o realtà? Più bufala che realtà anche se una bufala con un fondamento di verità perchè a qualcuno l’idea è davvero venuta. Ma Stefano Domenicali che dall’inizio dell’anno è il capo di Liberty, sa bene che le nuove regole sono la base per il rilancio della Formula 1 del futuro, quella che punta a richiamare nuovi costruttori e ad attirare un publico più giovane. Ritardarla non avrebbe nessun senso.

 “…non si è mai parlato di ritardare le nuove regole al 2023 e il tema non è mai stato all’ordine del giorno”, fa sapere a it.Motorsport. con una fonte definita attendibile. Io da parte mia posso confermare che in una lunga conversazione prematalizia con Stefano Domenicali l’ipotesi del rinvio non è mai venuta fuori, nonostante il problema Covid fosse ben presente e le incertezze sul calendario pure. Già da mesi la Formula 1 sapeva di dover andare incontro a un mondiale ancora a porte chiuse nella maggior parte dei paesi…

“I nuovi regolamenti sono stati pensati per migliorare la competizione in pista e dare ai nostri tifosi delle corse spettacolari con le monoposto in lotta più ravvicinate. Questo fattore, combinato con l’introduzione dei nuovi regolamenti finanziari, migliorerà la F1 e creerà un modello di business più sano per l’intero sport”, il pensiero di Liberty che poi è quello che mi ha espresso Stefano un mese fa…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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