La Mercedes ha dei problemi, ma vola. Ferrari, è già allarme?

Bottas davanti a tutti con il miglior tempo di giornata. Hamilton penultimo, davanti al solo Vettel che praticamente non ha girato. Non impressionatevi sono le bugie dei test… Bugie che però qualche verità ce la raccontano…

La Mercedes ha dei problemi di affidabilità, ma resta veloce. La seconda giornata di test ci racconta dei problemi di casa Mercedes. Con Hamilton che soffre il nervosismo del posteriore della sua monoposto e finisce nella sabbia e la Aston Martin di Vettel bloccata da un problema al cambio (che è lo stesso della Mercedes).

Mercedes che rompe due cambi in due giorni è un fatto decisamente insolito in quest’era della Formula 1. Forse si è eccessivamente estremizzato un progetto già vincente… Certo il tempo non gioca a favore della squadra di Toto Wolff. Però non dobbiamo scodare che in passato Mercedes ci ha abituati a risolvere velocemente i suoi problemi: ricordiamoci di come tre anni fa presentò in pratica due monoposto diverse a distanza di due settimane…

Anche in casa Red Bull c’è stato uno strano inconveniente: a Perez è esploso letteralmente il cofano motore… Probabilmente un problema di fissaggio…

In casa Ferrari non ci sono stati problemi di affidabilità (Sainz è uscito per un errore suo), ma quanto si è visto nella simulazione del long run nel pomeriggio ha destato qualche preoccupazione perché Leclerc non è riuscito a tenere il ritmo di Perez con la Red Bull.

Charles ha provato anche con le gomme più tenere a fine giornata, ma il tempo non è arrivato. Il fatto che sia rimasto dietro a Giovinazzi ci racconta che qualche problema da risolvere c’è senz’altro, anche se mi sento di escludere che Charles abbia cercato il tempo.

Prima di tornare in pista, Charles Leclerc aveva presenziato alla conferenza Fia: “Credo che sia stato fatto un buon lavoro su questo fronte – ha detto – I primi dati che abbiamo ricavato dalla pista sono ben correlati con quelli che abbiamo letto a Maranello alla vigilia di questi test, e questo è già un aspetto positivo. Ma finora abbiamo girato in condizioni di pista molto atipiche, quindi in termine di feeling di guida è difficile fare delle valutazioni, ma ripeto, è incoraggiante aver verificato un’ottima correlazione”.


“Direi che in generale la prima impressione è stata buona – ha aggiunto – Ieri abbiamo svolto il programma in condizioni molto, molto difficili, sia per il caldo che per il vento. Quindi al momento è difficile fare un confronto con lo scorso anno, ed in più ci sarà da valutare anche il livello di performance dei nostri avversari. Ci sono alcuni segnali positivi, ma sarà difficile farsi un’idea prima delle qualifiche del Gran Premio del Bahrain”

“Per quanto riguarda il motore pare tutto abbastanza buono. In questo caso la prudenza è legata all’impossibilità di conoscere le condizioni in cui stanno girando i nostri avversari, da parte nostra tutto sembra a posto ed in linea con le aspettative”.

Dietro a Bottas ci sono Gasly, Norris, Stroll e Giovinazzi… Interessante, ma da prendere con le pinze.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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