Le scuse della #F1 ai tifosi. E l’ammissione: non sappiamo quando ripartiremo

Chase Carey, l’amminstratore delegato della Formula 1, l’uomo con i baffoni per intenderci, ha preso il compuer e ha scitto ai tifosi della Formula 1 per scusarsi. Molto americano, ma anche molto apprezzato. Parole giuste per chi tiene allo sport, al business, alla passione. Nelle ultime righe però Carey conferma i timori che sono poi quelli che accompagnano quotidianamente: non sa quando potremo tornare a una vita normale e quindi a pensare alla Formula 1.

“Cari fan della F1

Volevamo rivolgere alcuni pensieri e manifestare alcune prospettive riguardo ciò che è accaduto la settimana scorsa a causa della pandemia del coronavirus”.

“Prima di tutto, le nostre priorità sono la salute e la sicurezza di fan, team e organizzazione della Formula 1, nonché della società in generale”.

“Ci scusiamo con tutti gli appassionati colpiti dalla cancellazione del GP d’Australia, così come delle altre gare posticipate. Queste decisioni sono state prese da Formula 1, FIA e promoter locali viste le circostanze in rapida evoluzione, con la convinzione che ciascuna di esse fosse necessaria e giusta. Vogliamo anche estendere i nostri pensieri a tutte le persone già colpite dalla malattia, comprese quelle della famiglia della Formula 1”.

“Sappiamo che tutti desiderano sapere cosa succederà alla Formula 1 nel 2020. Oggi non possiamo darvi una risposta specifica perché la situazione è in mutazione continua. Tuttavia, vorremmo iniziare la stagione appena sarà possibile farlo in sicurezza. Stiamo collaborando quotidianamente con esperti e funzionari valutando come procedere nei prossimi mesi. Vi terremo aggiornati dandovi ogni dettaglio il prima possibile”.

“Vi siamo grati per il supporto e la comprensione, augurando il meglio a voi e alle vostre famiglie”.

Sinceramente,

Chase

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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