Leclerc accusa: montate troppo presto le intermedie

“Ragazzi, dobbiamo parlare…”. Il messaggio via radio di Leclerc dopo la mancata qualificazione era stato chiaro… e accusatorio. Leclerc attacca il box. Ma poi a freddo corregge un po’ il tiro. Smorza i toni. Ma l’accusa resta. Secondo lui si è deciso di montare troppo presto le intermedie…

“A fine sessione avevo un po’ troppa adrenalina addosso, ho esagerato con le parole, però pensavo potessimo passare in Q3, soprattutto dopo il lavoro fatto dalla squadra nelle Libere 3 – ha poi spiegato – Avevamo fatto una fatica enorme, ma eravamo più competitivi. Non abbiamo fatto nessun miracolo, ma penso che avremmo potuto farcela. Ci mancava passo. Non sappiamo ancora la motivazione. Non avevamo il passo per lottare per la Top 5. Ma penso proprio che avessimo il potenziale per entrare nella Top 10.”.

“Forse in Q2 abbiamo cambiato le Intermedie prima del previsto, prima degli altri, e quello ci ha penalizzato. Ho visto poi ai box che stava arrivando la pioggia forte dai radar ed è per quello che abbiamo messo le intermedie un po’ prima del previsto. E’ facile parlare dopo, ma forse le abbiamo messere troppo presto e non ha pagato. Era difficile”.

“Domani se la pista è asciutta ci può aiutare dopo il lavoro fatto oggi. Sarà una gara molto difficile. Le condizioni saranno quelle che ci sono spesso qui, con asciutto e bagnato che si alternano. Speriamo solo di essere più fortunati rispetto alla prima parte di stagione e avere una bella gara domani”.

“L’incidente di Lando è stato davvero spaventoso. Mi sono spaventato io a vederlo, così come tutti quanti. Un incidete nello stesso posto in cui ho perso un amico due anni fa. E’ stato davvero bello vedere Lando uscire autonomamente dalla propria monoposto. Ma, per quanto riguarda il tracciato, sappiamo che c’è qualcosa che dovrà essere modificato. E i cambiamenti sono previsti per la prossima stagione, credo. Ed è bello sapere che sia così. Sono davvero felice che non sia successo niente a Lando”.

“Io credo che uno dei grossi problemi sia legato al fatto che le monoposto vadano a sbattere vicinissime al tracciato e che poi queste rientrino in pista. E’ ciò che sarà cambiato nella pista a partire dal prossimo anno, con le modifiche previste. E’ la cosa giusta da fare”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Primi screzi?

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