L’ultimo giro di Ayrton su Sky. Guardatelo vi piacerà

Senna è il pilota del cuore. Quello che resterà per sempre in pole position nella mia personalissima classifica. Ho visto la puntata di “Storie” che Matteo Marani gli ha dedicato con tante aspettative. Matteo ha ricostruito il suo ultimo giro con testimonianze e qualche documento finora rimasto riservato. Non ne escono novità adsolute, perchè purtroppo la dinamica di quell’incidente era chiara, ma ci sono parecchie prime volte per il pubblico. La foto del casco di Ayrton trafitto dalla sosopensione, i tracciati della telemetria. Ma il racconto è fatto davvero bene. Vale la pena vederlo.

Da sabato 11 dicembre alle ore 22.45 su Sky Sport Uno, “Storie di Matteo Marani” torna con un coinvolgente ed emozionante episodio, “L’ultimo giro di Ayrton”, dedicato al pilota più amato nell’intera storia della Formula 1: Ayrton Senna. Matteo Marani (su Sky e in streaming su NOW) racconta l’ultimo giorno dell’asso brasiliano, ricostruendo attraverso gli atti del processo e le voci dei protagonisti ciò che
accadde davvero il primo maggio 1994 alla curva del Tamburello. C’è anche la registrazione. udscita dai miei cassetti, della voce di Ayrton che commenta le cattive condizioni del Tamburello dopo le ultime prove invernali…

Ne esce un’inchiesta dal sapore forte, dai colori vividi, in cui verità e nostalgia emergono prepotenti.
Il sesto giro del Gran Premio di San Marino divenne “L’ultimo giro di Ayrton” per colpa di troppi errori nella preparazione della monoposto e per una serie incredibile e assurda di fattori. L’inchiesta è però anche un modo per ricostruire sino in fondo la grandezza incomparabile del fuoriclasse. Tre milioni di brasiliani lo piansero a San Paolo, molti artisti si sono ispirati a lui, la Nazionale di calcio gli dedicò la Coppa del Mondo del ’94 vinta sull’Italia di Roberto Baggio. Una dimostrazione di amore che non si è mai interrotta, nemmeno dopo un quarto di secolo, con migliaia di tifosi che ancora oggi si recano in processione a Imola per ricordare il loro idolo.

Gli ultimi momenti della corsa, riletti con la telemetria e le perizie del tribunale, si accompagnano ai momenti esaltanti delle grandi vittorie di Ayrton, ripercorrendo una carriera straordinaria, unica, irripetibile. Lo raccontano gli amici dei box come Giancarlo Minardi, uomini della Formula 1 come Flavio Briatore, tifosi come Alessandro Del Piero. Il tutto corredato da un ricorso moderno e al tempo stesso sapiente alle immagini più toccanti e con documenti assolutamente inediti.

Storie di Matteo Marani si trasforma così in grande tributo a Senna, alle sue imprese, alla sua immensa classe, dai tempi del kart alla William FW16 sulla quale perse la vita. Perché se è vero che a Imola morì il campione, è vero che da quel momento e da quel preciso punto al Tamburello nacque una leggenda. La leggenda di Ayrton.


Ecco la programmazione di Sky Sport. Disponibile anche in streaming su NOW, on demand su Sky e su Sky Go.
Sabato 11 dicembre
ore 22.45 -> Sky Sport Uno
Domenica 12 dicembre
ore 7.45 -> Sky Sport Uno
ore 11.30 -> Sky Sport Uno e Sky Sport F1
ore 16.30 -> Sky Sport Uno
ore 17.00 -> Sky Sport F1 e Sky Sport 4K
ore 18.15 -> Sky Sport Arena
ore 20.00 -> Sky Sport F1
ore 21.30 -> Sky Sport Arena
ore 00.30 -> Sky Sport Calcio
ore 00.45 -> Sky Sport Uno
Lunedì 13 dicembre
ore 19.00 -> Sky Sport Arena

ore 20.00 -> Sky Sport Uno
ore 00.15 -> Sky Sport Arena

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Io piansi al cinema nel guardare “Senna”…. devo preparare dei fazzoletti anche a questo giro???

    1. Tranquilla: non c’è nulla che già non si sappia e che già non si sia visto (a parte le foto tratte dagli atti del processo) Non ha descritto il mito, non ha descritto il pilota, non ha descritto l’uomo. Ha fatto un collage di informazioni e nient’altro. Nessun pathos. Avesse descritto la ricetta del tiramisu sarebbe stato uguale. A suo discapito c’è da dire che in un’ora non è possibile raccontare questo personaggio ma l’incipit è preciso: L’ultimo giro e questo appare solo in lontananza; non si è partiti dall’ultimo giro, non si sono esaminate, se non sommariamente, le cause, le accuse, le difese. Si è passati sopra, accennandole. Deluso.

  2. Assolutamente insufficiente. Nulla di nuovo e tutte informazioni che si trovano in internet. La telemetria sembra una bufala: un foglio presentato per 10 secondi senza nessuna spiegazione di cosa significhino le cifre che appaiono. Documentazione ridicola. Forse, ma non sono sicuro, le uniche cose che ancora non avevo visto, sono le foto della macchina prese dall’archivio del processo. Per il resto sapere che il 1994 era l’anno del mondiale di Baggio, o che e morto Kurt Cobain non aggiunge nulla al personaggio di Ayrton.

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