Manley, il ceo con lo scheletro nell’armadio, in pole per la Ferrari… non più

Contrordine. Da Torino smentiscono che in pole position per sostituire Louis Camilleri come ad di Ferrari ci sia Mike Manley, ceo di Fca che non è stato chiamato nel board di Stellantis, la società che sta nascendo dalla fusione Psa-Fca…

Manley che ha 56 anni (è nato in Inghilterra il 6 marzo 1964) ed è amministratore delegato dal luglio 2018, quando le condizioni di Sergio Marchionne obbligarono John Elkann a rivoluzionare il gruppo. Manley era in lotta con Alfredo Altavilla per la successione di Marchionne e Elkann scelse lui in virtù dei grandi risultati ottenuti con Jeep di cui era il responsabile.

Manley gode di grande stima da parte di Elkann, ma anche Tavares numero uno di Stellantis ne ha parlato molto bene in una recente intervista ad Automotive News Europe. Non è un grande appassionato di corse, in pista è andato raramente, una delle ultime volte è stato al Gran premio d’Italia dello scorso anno quando ha rinnovato l’accordo con la Sauber per la fornitura di motori…

Manley ha uno scheletro nell’armadio: la vendita di 250mila azioni Fca, pari a circa il 25% del totale di azioni da lui detenute nel maggio del 2019 subito dopo il mancato accordo con Renault. La vendita fu fatta a un prezzo unitario di 13,85 dollari, per un importo complessivo di poco meno di 3,5 milioni di dollari. “La vedndita è stata fatta per coprire spese personali”, la comunicazione dell’epoca.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. sembra che l’accordo con PSA non sia al 50/50 come detto ma che la società francese abbia qualche punto in più e sembra anche ci sia la partecipazione dello stato Francia in questo accordo per cui FCA ne esce ridimensionata. Forse ha venduto le azioni presumento una perdita del loro valore in seguito a questa unione. E se anche fosse, di cosa lo accusano? di insider trading?Non credo sia scritto da nessuna parte che l’amministratore di una società debba anche esserne socio… certo che se non crede nella società che amministra, allora non è messo bene. Comunque complimenti: 3 milioni e mezzo sono solo “alcune spese personali da coprire”.

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