Grosjean un eroe da 10 in pagella. Come Todt, la Fia, il pilota dell’auto medica

Pagelline flambé di un gran premio del Bahrain che non dimentichermo per le lezioni che ci ha trasmesso con Grosjean che si salva dopo esser rimasto 28″ in un inferno di fuoco e fiamme respirando chissà che cosa e uscendone solo con delle ustioni alle mani…

10 a Romain Grosjaen. Il suo salto dall’inferno al paradiso vale un oro olimpico. Scegliete voi la specialità. La sua lucidità e la sua forma fisica in mezzo alle fiamme gli hanno permesso di sopravvivere dopo un botto a 180 all’ora che ha spezzato in due la sua Haas e perforato il guard-rail come fosse un panetto di burro opposto a un coltello rovente.

10 a Jean Todt e alla Fia. Hanno fortissimamente voluto l’Halo che ha già salvato un sacco di vite… Quando un incidente ha portato via Jules Bianchi, promessa francese e della Ferrari oltre che protetto di suo figlio Nicolas, Todt ha fatto lavorare tutti i tecnici per trovare qualcosa che proteggesse la testa dei piloti… E alla fine ecco l’Halo salva vite-

10 ad Alan van der Merwe il pilota dell’auto medica. E al dottor Ian Roberts. E’ stato lui ad avvicinarsi alle fiamme e ad indicare a Grosjean la via di fuga, dove saltare. Mentre i commissari faceano a gara per non avvicinarsi troppo alle fiamme, lui non ci ha pensato due volte.

10 al Leoni della Cea. Quando non ci sono ci rendiamo ancora più conto della loro importanza.

9 alla regia tv di Liberty. Bravi a far vedere le immagini solo una volta saputo che Grosjean stava bene. Non sono d’accordo con Ricciardo che avrebbe voluto nasconderle… Servono a far capire che questo è ancora uno sport pieno di rischi. Non dimentichiamolo, mai. I piloti sono atleti con il cuore. E se non sei in forma non sopravvivi…

8 a Lewis Hamilton. Ci perdoni se in una giornata così il suo ennesimo capolavoro passa in secondo piano. Ma Lewis è davvero infinito: pole, vittorie e twitt pro sicurezza tra una partenza e l’altra… ma anche a Norris e Sainz che hanno fatto volare la McLaren…

7,5 a Sergio Perez. Ma è mai possibile che quando si rompe un motore Mercedes tocchi sempre (o quasi a lui). Che sf…ortuna.

7 a Max Verstappen. Di più non poteva fare, ci ha provaro pure mischiando le strategie. Inutile. Troppo Lewis per tutti. Ma 7 anche al suo compagno Albon. Più Marko lo tira giù, più lui si tira su.

5 a Danny Kvyat. Non l’ha fatto apposto, certo a era meglio girargli alla larga in Bahrain. Il botto di Grosjean è stato innescato da un contatto con lui e il capittamento di Stroll pure.

4 alla Ferrari. Dall’illusione turca al doppio doppiaggio in Bahrain. Una crisi che non vede la parola fine. Con l’aggravante del litigio via radio tra Vettel e Leclerc, anche se questa volta Charles non ha colpe. Lo spazio per passare c’era eccome.

3 ai commissari dotati di estintore. Un po’ di coraggio please… Rivedersi le immagini di Imola 1989 per capire e imparare…

2 a Bottas… Quest’anno so come battere Lewis, ha detto prima del via. In effetti… Anche questa volta è finito a 19″ e la doppietta Mercedes è stata garantita solo dalla Safety Car.

0 al guardrail che si è bucato in quel modo tentando di decapitare il povero Grosjean…

Ng. a Romain Grosjean: per una sua frase del 2017, quando dopo aver provato l’Halo disse: oggi è il giorno più triste della Formula1… credo abbia cambiato idea…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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