Rassegna Stampa MotoGp: le lacrime di Marquez e i sogni di Bagnaia

Rassegna Stampa del Gran premio del Portogallo di MotoGp che ha rivisto in pista Marc Márquez e applaudito la seconda vittoria stagionale di Fabio Quartararo, origini siciliane, ma passaporto francese.

Settimo, a 13 secondi dal vincitore, Marc Márquez è scoppiato alla fine in lacrime, sentendosi di nuovo, finalmente, un pilota, nel giorno della seconda vittoria in stagione per Fabio Quartararo, intenzionato stavolta a non sprecare il vantaggio in classifica come fece nel 2020. Francesco Bagnaia è risalito dall’11esimo posto della griglia fino al secondo finale. Valentino Rossi è caduto per la terza volta nelle ultime cinque corse, al giro 11 da 11esimo che era, dopo aver duellato con suo fratello Luca Marini

Massimo Calandri su Repubblica si domanda: Ducati ancora seconda, è davvero la solita storia? Un tempo Dovizioso inseguiva Marquez. Oggi in sella alla Rossa – sempre straripante per potenza pura – c’è un pilota più giovane, Bagnaia, però qualcuno è comunque davanti: Quartararo

Romain Donneux su l’Équipe celebra il campione francese, che ha festeggiato con il siuu di Ronaldo, allo stesso modo del cinque volte Pallone d’Oro, un salto di 360 gradi, seguito da questo oscillare di braccia tese su e giù: può sembrare certamente peggio farlo con una tuta di pelle, il casco e gli stivali anziché con una maglia aderente. A Jerez l’anno scorso aveva invece fatto Mbappé con le mani sotto le ascelle, e vabbè. 

Dopo due curve – scrive l’Équipe – era intorno a un pericoloso sesto posto, non tanto da immaginare di potersi divertire 40 minuti dopo. Ma la fortuna spesso segue da vicino il talento.  Il GP odierno ha confermato che il duo Quartararo-Yamaha è un ticket su cui scommettere per il futuro

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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