Valentino e Morbidelli amici contro per crescere insieme con i nuovi colori

La nuova vita di Valentino Rossi ricomincia dai colori, quelli della Petronas, la squadra satellite con cui correrà adesso che non è più pilota della squadra ufficiale Yamaha. Colori diversi, ma stessa moto. In fin dei conti è quello che conta. Per Vale è la 22esima stagione mondiale. E la comincia con la sua classica dichiarazione di sfida: “Voglio essere competitivo, lottare per vincere delle gare e per salire sul podio, ma anche per una buona posizione alla fine del campionato. Siamo tutti molto concentrati per cercare di fare meglio”.

Un’altra grande differenza quest’anno sarà il fatto che accanto a lui, come compagno di squadra ci sarà un amico, un amico vero come Franco Morbidelli. “Quella tra me e Franco è una bella amicizia. Ci conosciamo molto bene, ci alleniamo sempre insieme e ci siamo sempre sfidati su moto diverse, ora sarà bello affrontare questa nuova sfida in MotoGP. Formiamo una coppia davvero interessante”, ha detto il dottore, mentre il Morbido ha aggiunto: “Spero che sarà un bell’anno, sia per me che per Valentino. Abbiamo una relazione forte, che dura da tanti anni, e impareremo molto l’uno dall’altro”.

“Impareremo molto l’uno dall’altro”. Una frase pericolosa perchè Valentino potrebbe anche prenderla male. Ma come un 9 volte campione del mondo con 115 vittorie e 235 podi all’attivo che cosa può avere da imparare da chi ha vinto un solo Mondiale in Moto2 e tresole gare in MotoGp… ma Valentino è una persona intelligente, sa bene che anche uno come lui ha sempre da imparare, soprattutto dai giovani che hanno un approccio diverso alla moto e al lavoro in un team. Lui poi aggiungerà l’esperienza, ma non ci sono dubbi che farà molto attenzione a tutte le mosse del Morbido. Se poi il suo giovane compagno dovesse essere più veloce, beh allora…

Non c’è dubbio comunque che a imparre possa essere soprattutto Franco. Per lui una stagione con Vale equivale a un Master univeritario accelerato. Adesso non solo si allenerà con Vale, ma lo potrà osserrvare da vicino nei weekend di gara e vedere Valentino da vicino può davvero essere molto istruttivo…

Due compagni di squadra possono essere amici? La domanda principale credo possa essere questa.

La relazione tra i due è forte, fortissima. Valentino ha protetto e aiutato Morbido, continuerà a farlo anche adesso che da compagno di squadra, diventerà il suo avversario di riferimento? Io ne sono convinto. Perchè la grandezza di Vale oggi è arrivata ad un punto di svolta: può aumentare anche se verrà trasmessa ai suoi allievi (che possono essere Morbidelli, Bagnaia o suo fratello Luca). Vale sogna ancora il decimo titolo. Se quel titolo dovesse vincerlo il suo compagno di squadra non la prenderebbe benissimo. Ma alla fine sono convinto che sarebbe il primo ad essere contento.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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