Verstappen vola. Hamilton snobba la Ferrari

Motori spenti. Dopo tre giorni di test davanti a tutti c’è Max Verstappen con la Red Bull Honda. Tutto vero? Non tutto, ma questi test ci raccontano che Red Bull e Honda hanno fatto benissimo i compiti invernali e potrebbero scattare come favoriti tra 15 giorni. Però occhio alla Mercedes, perchè dei guai Mercedes è meglio non fidarsi…

Lewis Hamilton si è girato anche oggi mentre provava a forzare. Deve prendere confidenza con la nuova Mercedes che al momento sembra un po’ nervosa. Hamilton sembra faticare più di Bottas a trovare il feeling con la sua Freccia Nera.

“Noi abbiamo avuto dei problemi, è vero – ha ammesso Lewis – ma i problemi è meglio averli adesso che restarne sorpresi nel weekend della prima gara. Siamo un team più volte campione del mondo e sappiamo come comportarci e come lavorare…”.

“E’ impressionante la velocità di qualcuno degli altri team: la Red Bull sembra molto forte; la McLaren sembra molto competitiva; la Renault sembra veloce…”. Lewis Hamilton cita praticamente tutti gli avversari tranne la Ferrari. E’ la sintesi che fa più male ai ferraristi dopo le prime (e anche ultime) tre giornate di prove pre Mondiale.

Il campione del mondo teme la Red Bull, la McLaren (ora motorizzata Mercedes) e addirittura la Alpine di Fernando Alonso… Non la Ferrari. Andrebbe anche bene restare nascosti, senza mille occhi addosso, ma la realtà è che la Ferrari sembra non aver ancora fatto il salto di qualità sperato.

Il motore è migliorato. Lo abbiamo visto grazie ai risultati dell’Alfa Romeo Sauber e pure della terribile Haas. Lo ha detto anche Kimi: “Il motore Ferrari è certamente migliorato, ma non è che geli altri sono rimasti a guardare”. Il problema sembra ancora legato all’aerodinamica. Lo stesso Binotto ha detto: “Se valutiamo i primi dati che abbiamo raccolto in queste prove, in termini di velocità sul dritto direi che va meglio, non sembra esserci uno svantaggio come l’anno scorso. Sappiamo che non è solo questione di potenza, ma anche di resistenza all’avanzamento della monoposto, come abbiamo sottolineato spesso l’anno scorso, diciamo che entrambi i fronti hanno contribuito a migliorare la nostra velocità sui rettilinei. Oggi riteniamo che non sia più uno svantaggio”.

Quasi un botto alla fine tra Sainz e lo stakanovista Raikkonen

La Ferrari ha raccolto indicazioni incoraggianti sulla velocità del motore e sull’affidabilità. “Siamo abbastanza soddisfatti della correlazione, il che significa che abbiamo una buona base di riferimento per le prossime simulazioni e per gli sviluppi – ha detto Binotto – La correlazione è un fattore chiave e finora sembra essere andato tutto molto bene”.

Nel pomeriggio dell’ultimo giorno Sainz ha anche trovato un buon ritmo in assetto gara, un passo avanti rispetto al giorno prima. Quando poi ha messo gomme nuove negli ultimi 10 minuti, però non è andato oltre al terzo tempo di giornata, battuto da Verstappen, ma anche dalla sorpresa giapponese, Tsunoda con la Alpha Tauri.

“Non ho guardato i tempi delle altre squadre perché siamo più concentrati sulla raccolta dei dati e sulla comprensione del comportamento della nostra vettura nelle varie condizioni. In questi giorni il meteo è stato piuttosto variabile, le condizioni sono state molto ventose, molto calde, e spesso con molta sabbia in pista”, la frase di Binotto a cui non credo più di tanto. Concentrati sul proprio lavoro va bene, ma non curarsi degli altri… Dai non ci credo.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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