Villa d’Este un’Alfa Romeo con Style: raduno e vendida all’asta a 565 mila euro

La Villa d’Este è un’Alfa Romeo speciale. Costruita in soli 36 esemplari. Dal 24 giugno 1949 al \4 luglio 1952 furono costruite solo trentuno Villa d’Este Coupé, oltre a cinque cabriolet. Con loro si concluse la produzione della 6C 2500 (ad eccezione di un paio di auto da corsa costruite nel 1953) e, con queste auto, si segna la fine dell’era leggendaria delle Alfa Romeo costruite a mano. Oggi da Rm Sotheby’s è andato all’asta uno di questi esemplari: è stato aggiudicato per 565.000 euro.

Si tratta della Villa d’Este con il telaio numero 915.913, stato consegnato nuovo nell’agosto del 1951, a Parigi. Era di proprietà di Bruno Galatassi che l’ha guidata al Gran premio Nuvolari, alla Mille Miglia oltre che presentarla al Concorso d’eleganza di Villa d’Este.

La “Villa d’Este” è forse la sintesi di tutto ciò che di bello è stato fatto finora con l’auto e sull’auto

Proprio sabato scorso nella sempre incantevole e affascinante cornice di Villa d’Este si è tenuta la decima edizione di Villa d’Este Style, l’appuntamento ideato per celebrare l’Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este. Ideato da Villa d’Este per onorare una vettura leggendaria, rigorosamente con la guida a destra come imponevano le auto sportive dell’epoca, che porta il suo nome, l’evento ha visto la partecipazione di sei esemplari di Alfa Romeo 6C 2500 SS Villa d’Este, accompagnate da una selezione di auto special guest, che hanno evidenziato l’insuperabile tecnica e creatività dell’industria automobilistica italiana, in particolar modo milanese e torinese.

Erano presenti un’Alfa Romeo 6C 2300B MM del 1937, una 6C 2500 Garavini del 1943 spedita appositamente per l’occasione dagli Stati Uniti, una 6C 2500 S Cabriolet Pininfarina del 1947, una 6C2500 berlina Pininfarina del 1949, una 1900 C Sprint del 1953, l’Alfa Romeo 2000 Praho del 1960, una Montreal del 1972 – top di gamma dell’epoca e infine una bellissima Lancia Aurelia B20 prima serie del 1951. Tra i partecipanti anche Carlo Cracco, grande appassionato di auto.

“Con Villa d’Este Style abbiamo inaugurato la stagione degli eventi 2021: una magnifica giornata in un contesto unico come quello di Villa d’Este, in cui è stato celebrato il connubio tra eccellenza automobilistica e ospitalità di alto livello. Un appuntamento tanto atteso che rappresenta con orgoglio il desiderio di ripresa e ritorno alla normalità” ha commentato  Giuseppe Fontana, Presidente del Gruppo Villa d’Este. Danilo Zucchetti, Direttore Generale di Villa d’Este Hotels, ha ivece aggiunto: “Durante Villa d’Este Style si respira un’atmosfera magica, merito del legame speciale tra queste auto di rara bellezza e il nostro hotel, autentico emblema di un’eleganza senza tempo”.

La decima edizione di Villa d’Este Style ha visto la partecipazione di Benedetto Camerana, architetto, urbanista e interior designer – nonché Presidente del Mauto – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino che insieme a Marco Makaus, Project Manager dell’iniziativa Villa d’Este Style, ha tracciato un confronto tra lo stile milanese – con le sue linee così estroverse – e lo stile torinese – più pulito e timeless – nell’architettura e nel design, ricordando la figura di Vittorio Jano, uno dei più grandi progettisti automobilistici italiani. L’uomo dalla cui mente è nato anche questo capolavoro italiano.

In occasione di questa edizione è stato annunciato un nuovo progetto ideato da Villa d’Este e dedicato alle auto youngtimer costruite dopo il 1990 che hanno segnato il passaggio tra il ventesimo e ventunesimo secolo: Millenium.

L’evento si terrà l’8 e 9 ottobre 2021 a Villa La Massa, magnifica villa medicea – ora hotel di lusso – che appartiene a Villa d’Este Hotels, situata sulle rive dell’Arno a soli 8km dal centro storico di Firenze e circondata da un parco di dieci ettari. Testimonial dell’evento Millenium durante Villa d’Este Style è stata una Maserati MC12.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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