43 anni fa il secondo mondiale di #Lauda. E la lite sul meccanico licenziato… Corsi e ricorsi in casa #Ferrari

Il 2 ottobre 1977 Niki Lauda conquistò il suo secondo titolo Mondiale con la Ferrari. Un titolo amaro perchè arrivato dopo che si era già consumata la separazione dalla casa di Maranello. Ed è curioso quello che Niki raccontò in un’intervista il giorno dopo. A chi dedicò quel titolo? A Ermanno Cuoghi, il suo capomeccanico di fiducia, appena licenziato da Maranello… Corsi e ricorsi…

Alla domanda a chi dedica il titolo, Niki rispose: “Al mio capomeccanico Ermanno Cuoghi, vittima di un’ingiustizia. Pochi minuti fa mi ha detto che, dopo aver deciso di lasciare la Ferrari per seguirmi, si è visto dare dalliingegner Nosetto 60 dollari per raggiungere New York con un camion e partire per l’Italia. Sessanta dollari per la benzina e niente per mangiare o per raggiungere Modena, una volta arrivato a Milano. Non c’è umanità nei confronti di un uomo che ha lavorato tanti anni, giorno e notte, per Enzo Ferrari. Ma non è stato Nosetto a prendere questa decisione, perché Nosetto non è in grado di prenderne. L’ha presa il commendator Ferrari. Se deve pagarmi la colazione, Nosetto dice: “Aspetta un momento”. Poi va a telefonare a Maranello. sente cosa gli dicono di fare e ritorna regolandosi di conseguenza…”

Le cronache dell’epoca su Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport raccontano che l’ingegner Ferrari, interpellato in proposito, non abbia voluto rilasciare dichiarazoni, mentre l’ufficio stampa della casa raccontava che Cuoghi dopo aver detto che non avrebbe lasciato la Ferrari, il primo ottobre disse a Tomaini che aveva ceciso di seguire Lausa, cosa che ha provocato l’immediata separazione…

Ricordo l’episodio giusto per rammentare che in Ferrari le polemiche sono sempre esistite, anche quando si vincevano mondiali a ripetizione. Solo che allora almeno non c’era Crozza a prendere in giro nessuno e pure le vignette della prima pagina del Corsera avevano altro su cui scherzare…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Che stile!

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