Alex ti voglio bene, non mollare! #Zanardi un eroe dei tempi moderni

Ciao Alex, ti voglio bene e sono sicuro di essere in ottima compagnia perchè la rete è piena di messaggi e di amore. Come nella notte di Kobe, solo ce tu stai ancora lottando. Lasciaci pregare, lasciaci sperare…

Alex Zanardi è un lottatore. Un uomo che è già andato dall’altra parte, ma poi è tornato indietro. Il suo cuore si era già fermato due, tre volte dopo l’incidente del 15 settembre 2001 che lo ha tagliato in due, lasciandolo senza gambe. “ma io quando mi sono risvegliato ho guardato la metà che mi era rimasta attaccata, non quella che non c’era più”. E così ha ricominciato a vivere. Ha dato fondo alla sua ironia trasformandola in autoironia.

Poi, improvvisamente, lui, l’uomo che aveva conquistato l’America (due titoli indycar, un sorpasso da favola al Cavatappi) ha scoperto l’handbike. Un incontro casuale in autogrill dove Vittorio Podestà stava aspettando quel maleducato che aveva occupato con la sua macchinona il posto riservato ai disabili. Quando comparve Zanardi i due cominciarono a parlare della handbike che Vittorio aveva sulla sua auto. Fu un amore a prima vista. Il pilota che c’era in lui tornò fuori un’altra volta solo che questa volta lo avrebbero spinto i suoi muscoli e non un motore.

Un’avventura cominciata per gioco e diventata una cosa terribilmente serie con due Olimpiadi (4 ori e 2 argenti) in attesa della terza di Tokio, con mille maratone, con un tempo straordinario all’Iron man delle Hawaii.

Ma ancora non avevamo scoperto il meglio di Zanardi. La sua voglia di vivere che è diventata un modello per tutti. Zanardi è il faro nella notte, l’esempio per quelli che credono di non farcela. Con il suo sorriso coinvolgete e la sua parlata irresistibile sapeva incantare le platee più diverse raccontando la vita a modo suo. Lo amano nonni e nipoti, madri e figlie. Lo amano in America come in Australia. In Italia i non addetti ai motori, lo hanno scoperto solo dopo l’incidente, ma una volta conosciuto non vorrebbero più lasciarlo andare via.

Proprio questa mattina aveva annunciato che a novembre sarebbe tornato in pista a Monza con una Bmw. Non si fermava mai…

Non fermarti proptio adesso Alex.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

2 commenti

  1. […] che ha saputo farsi amare. Come ci sia riuscito l’ho raccontato tante volte negli ultimi anni Alex ti voglio bene, non mollare! #Zanardi un eroe dei tempi moderni#Zanardi il più grande modello di #Bmw torna al volante#Zanardi 18 anni dopo l’incidente è sul […]

  2. […] Alex ti voglio bene, non mollare! #Zanardi un eroe dei tempi moderni 19/06/2020 […]

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