Salvate il soldato #Leclerc dalla maxi esposizione… Ma non è solo colpa della #Ferrari

La Ferrari sta giocando con il fuoco. Sarà anche una frase fatta letta e riletta, ma rispecchia perfettamente il momento della squadra di Maranello che sta mettendo addosso a Leclerc una pressione esagerata.

Che in Ferrari esista soltanto Leclerc lo avevamo capito da tempo e sono d’accordo nel pensare che Charles rappresenti il futuro. Ha la velocità la testa la personalità.

Continuare a sbatterlo in prima pagina però è molto rischioso. Gli si mette addosso una pressione esagerata con l’aggravante di sapere che la macchina, la SF1000, non pare essere una monoposto vincente.

Va detto che la Ferrari non fa tutto da sola. #Leclerc sulle strade di Maranello con la SF1000

Se Armani sceglie Leclerc come testimonial non è colpa di Maranello (#Leclerc veste #Armani, ora fa anche il modello)

Se si decide di girare a Monaco con Lelouch non i poteva certo ingaggiare Vettel per il film visto che Charles vive lì (Ecco il rendez vous di #Leclerc e #Lelouch a Monaco. Backstage compreso)

Se due riviste inglesi (GpRacing e F1) lo sbattono in prima pagina la colpa non è di Maranello… Se la Seventy Edition del videogame mette in cover Charles e Verstappen la colpa non è di Maranello…

Insomma questo per dire che è la Formula1 tutta a voler spremere Leclerc, non soltanto la Ferrari. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono…. Non è colpa della Ferrari, non è colpa di Leclerc, non è colpa della famiglia Todt.

Io stesso nel mio libro “La storia della #Formula1 in 50 ritratti” ho inserito pure Charles che aveva vinto solo due gare… L’ho fatto in extremis, quasi in chiusura… Perché? Perchè è il più giovane ad aver vinto con la Ferrari in F1… E’ già nella storia. Se poi un giorno diventerà il più grande di sempre (come dice, ma soprattutto sogna Binotto) vedremo. Oggi nessuno può dirlo…

Ma intanto tutti lo spremono. Occhio…

La Ferrari lo sfrutti, ma intanto lo protegga. Rappresenta il futuro, ma quando arrivarono a Maranello lo rappresentavano anche Alonso e Vettel…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Leclerc in gara non andava forte quanto Vettel nonostante i problemi di poco feeling di quest’ultimo con la sf90. Quindi sig.zapelloni mi spiega perché Charles venga definito oggi un pilota più veloce di Seb?

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