#Alonso accelera: “Voglio solo il massimo”. Sarà la Renault in #F1?

“Ho un buon livello fisico e motivazione, e per la Dakar ho qualche anno davanti a me, quindi ora vorrei concentrarmi sul più alto livello di sport motoristici, che si tratti di F1, Endurance o IndyCar. Ho un’idea nel capo, ma la prossima sfida sarà importante e ai massimi livelli “, parola di Fernando Alonso alla tv del Real Madrid.

Rieccolo. Fernando Alonso manda un segnale. E’ pronto a tornare. “Si è disintossicato”, come ha detto Flavio Briatore alla Gazzetta dello Sport. Fernando rimanda una nuova sfida alla Dakar quando sarà più vecchio (visto a che età l’ha vinta Sainz senior) e si concentra su quelle che lui considera “il più alto livello degli sport motoristici”, ossia F1, endurance con le nuove hypercar magari o una stagione intera di Indycar.

In questo 2020 ho voluto prendermela comoda solo con la Indy 500 (il 23 agosto), riposare bene, ricaricare le batterie e poi tornare a qualcosa di importante nel 2021. Questa era l’idea che avevo e quella è l’idea che cercherò di continuare a inseguire “, ha detto.

Che cosa vogliono i suoi tifosi è chiaro: nel sondaggio che ha lanciato qualche settimana fa su “Twitter” sul suo futuro, la F1 ha spazzato l’82% dei voti. 

L’opzione F1 ha ripreso quota dopo gli spostamenti della scorsa settimana: è rimasta vuota la casella della Renault. La casa francese a queso punto deve prendere una decisione: o lasciare o cambiare passo perchè continuare così senza ambizioni non ha senso. Soprattutto non è nei modi di Luca De Meo che a luglio ne diventerà il nuovo Ceo e che in queste ultime settimane ha incontrato anche persone con una lunga esperienza in Formula 1. Sta cercando di capire se vale la pena continuare.

Alonso sarebbe un’opzione importante. Si ripartirebbe dall’uomo che ha regalato quattro mondiali alla Règie (due piloti e due costruttori). Un piantagrane, ma anche un grande motivatore e ancora oggi uno dei piloti con il maggior talento in gara.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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