Baby #Ferrari scelta coraggiosa e rischiosa. Ma #Sainz dovrà fare il Barrichello/Massa…

L’annuncio dell’ingaggio biennale di Carlos Sainz, 26 anni a settembre, farà della Ferrari 2021 la squadra più giovane da 50 anni a questa parte. Leclerc, 23 anni a ottobre e Sainz, non arriveranno a 50 anni in due.

“Siamo convinti che una coppia di piloti ricca di talento e personalità come quella formata da Charles e Carlos, la più giovane negli ultimi cinquant’anni di storia della Scuderia, sia la miglior combinazione possibile per consentirci di arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati”, ha detto Mattia Binotto, ma in realtà la Ferrari del futuro è stata costruita tutta attorno a Charles Leclerc.

E’ stato scelto un secondo pilota che possa interpretare il ruolo che fu di Irvine, Barrichello e Massa, non si è cercato un pilota che potesse diventare quello che Leclerc è stato per Vettel.

Carlos Sainz è un ottimo ragazzo, un pilota che è sempre migliorato con il passare degli anni, una faccia simpatica e sa reggere la pressione di compagni più forti (Verstappen) o comunque molto aggressivi (Hulkenberg e Norris), ma il suo ruolo per il 2021 è chiaro; non disturbare Leclerc.

La Ferrari 2021, ma ormai già quella 2020 si è consegnata compleamente nelle mani di un ragazzo di 22 anni e in quelli del suo manager, Nicolas Todt che comunque è un altro baby manager visto che ha solo 42 anni.

Ieri, chiacchierando con Piero Ferrari, mi ha detto come lui trovi Charles un ragazzo intelligente e di talento. Sono d’accordo e io credo che abbia davvero più chance di Verstappen. Ma tutto sta nell’auto che gli verrà data, in come reggerà alle pressioni di una stagione in cui non dovrà più recitare come il giovane dal grande futuro, ma come il pilota che quel futuro se lo è preso.

Una scelta coraggiosa, ma rischiosa. Per questo un Vettel di fianco sarebbe stato una garanzia di parafulmine. Ma è anche vero che Sainz costerà 7/8 milioni mentre Seb ancora quest’anno ne costerà 40 e quella cifra, davvero non la vale più.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

11 commenti

  1. Sig.zapelloni avete qualche news per quanto riguarda Vettel-Mercedes?

    1. Non se ne parla se non per le dichiarazioni molto furbe di Toto

  2. signor zapelloni fa bene la ferrari a puntare su leclerc… per me rispetto a max è superiore in qualifica e più o meno si equivalgono in gara… quindi capisco la politica ferrari se non puoi prendere il migliore attualmente (lewis) meglio fare tutta la squadra su leclerc.. che ne pensa??

    1. Esatto, anche se è rischioso puntate tutto su un ragazzo di 23 anni con soli 42 gp alle spalle… però ha un potenziale enorme e probabilmente un margine di crescita superiore a Max che i suoi 100 e rotti gp lo ha già fatti…

    2. Un ragionamento sensato

  3. Ritorno alle origini quindi. Il DNA Ferrari….quelli del : “noi non abbiamo maggiordomi”
    Il paragone con BarrichelloMassa poteva risparmiarselo.
    Anche Charles doveva fare il Barrichello secondo Binotto……poi si e’ visto com’e’ andata

    1. Perché non trova corretto il paragone Barrichello Massa?

      1. Perche’ per il momento il rapporto di forza Leclerc/Sainz non sembra proprio essere lo stesso di Schumacher/Barrichello o Schumacher/Massa.
        Quelli si , erano maggiordomi.
        Voglio sperare che Binotto non rifaccia il grossolano errore di inizio stagione dove relego’ Leclerc a gregario di Vettel per poi doversi rimangiare tutto.

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