Binotto: “La Red Bull finora ha speso di più. Noi avremo più evoluzioni”

Mattia Binotto rispedisce i complimenti al mittente. Il responsabuile della gestione sportiva Ferrari non è contento di una Scuderia che ha occupato il podio dietro a Verstappen. Non può esserlo dopo che le sue auto partivano dalla prima fila nel Gran premio di Miami, alla fine di un weekend che avrebbe potuto prendere i colori di certi tramonti a Key West e che invece ha mandato in paradiso soltanto Max Verstappen.

Lo dice chiaramente: “Non posso essere completamente soddisfatto della gara – ammette – perché anche se la F1-75 si è confermata competitiva, la Red Bull di Max è stata un paio di decimi al giro più veloce di noi. Se guardiamo ai punti che portiamo a casa non c’è da essere troppo delusi, tanto più che siamo ancora al comando di entrambe le classifiche mondiali, ma è chiaro che da parte nostra occorre una risposta”. 

Dopo 5 gare la Red Bull ha vinto una gara in più, ma è ancora indietro sia nella classifica piloti che in quella costruttori. Ma tocca alla Ferrari dare una risposta perché quando è arrivato al traguardo Verstappen ha sempre vinto e la differenza in classifica per ora l’ha fatta l’affidabilità.

Occhio al budget cap – “Hanno migliorato la loro monoposto da inizio stagione hanno costantemente portato degli upgrade arrivando ad avere a Miami delle performance migliori:  sono stati più veloci di un paio di decimi al giro”, spiega Binotto sottolineando un aspetto che quest’anno sarà decisivo: “Fino ad ora abbiamo speso meno noi e mi aspetto che loro riducano le spese negli sviluppi per rispettare il budget cap. Quest’anno monitoriamo le modiche di tutti i team e abbiamo fatto una stima di quanto hanno investito. Siamo certi che loro abbiano speso di più. Mi aspetto che ad un certo punto loro saranno costretti a fermare gli sviluppi a causa del limite di spesa imposto da budget cap, viceversa non capirei come possano proseguire”.

Binotto ha anche spiegato la scelta di non richiamare Leclerc a montare gomme fresche sotto Safety Car (rispondendo indirettamente a Horner che lo aveva punzecchiato): “Abbiamo creduto che il warm up della gomma dietro la safety car sarebbe stato più facile con il set di hard che Charles stava già utilizzando. Avevamo a disposizione solo un set di gomme hard nuove, una mescola che richiede tempo prima di raggiungere la corretta finestra di lavoro, di conseguenza abbiamo pensato che per Charles fosse meglio ripartire con le gomme che aveva. Ed infatti la migliore occasione che ha avuto per superare Verstappen è arrivata proprio nel primo giro dopo la ripartenza, riuscendo ad avvicinarsi molto a Max, e lo stesso è stato per Carlos, che alla fine è riuscito a contenere l’assalto di Perez”.

Tornando al budget cap è come dire che ad un certo punto la Red Bull non avrà più budget a disposizione, mentre la Ferrari avrà ancora risorse da investire: “Ora sta a noi rispondere, non è un segreto che a Montmelò porteremo in pista delle novità, un pacchetto importante, il più importante perché è il prossimo. Ci auguriamo che gli aggiornamenti possano permetterci di recuperare il gap che si è creato nei confronti della Red Bull.”

Dove può progredire – La Ferrari deve migliorare la velocità sui rettilinei e provare ad essere più gentile sulle gomme morbide. “A Miami sapevamo che la nostra configurazione aerodinamica ci avrebbe danneggiato un po’ sui rettilinei, ma contavamo di recuperare nei tratti a bassa velocità. È stato così nel tratto tra la 5 e la 7, ma nelle curve 12 e 13 non è stato così. La Red Bull è stata molto brava sotto questo aspetto, così come è stata molto brava nella gestione delle gomme medie, è qualcosa che dovremo valutare e capire. Il margine di differenza non è enorme, abbiamo conquistato il primo e secondo tempo in qualifica, e nell’arco dell’intero weekend le differenze in termini di performance sono state contenute”. No, non siamo tornati al Binotto stile Crozza che deve capire. Si tratta solo di lavorare nella direzione giusta. La Ferrari ha capito dove intervenire per non lasciare scappare la Red Bull.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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