Binotto: “Questa è una Ferrari che può puntare al terzo posto”

Giusto provarci. Giusto rischiare. La Ferrari resta giù dal podio, ma raccoglie sensazioni importanti dal TurkishGp.

“È stata una corsa molto intensa, che ci ha visto confermare anche in condizioni di asfalto ben diverse le buone indicazioni che si erano viste nella giornata di venerdì sull’asciutto – ha commentato Mattia Binotto da Maranello – . Quello di Istanbul è un circuito molto impegnativo e abbiamo fatto vedere di poter essere competitivi, almeno su questo tracciato: è per questo motivo che i sedici punti che abbiamo raccolto non ci possono lasciare interamente soddisfatti”.
“Charles ha avuto un ottimo weekend, tanto in qualifica quanto in gara: insieme abbiamo provato a portarci a casa qualcosa di più grande ed è un peccato che, alla fine, non sia riuscito a salire su un podio che avrebbe meritato. Carlos, che era arrivato in Turchia con la zavorra della penalizzazione, è stato protagonista di una bellissima rimonta che lo ha portato fino all’ottavo posto”.
“Stiamo continuando a fare dei progressi ma ancora c’è tanto lavoro da fare per poter lottare sempre per la vittoria. Dobbiamo essere realisti e continuare a spingere per migliorarci, in ogni area. Guardiamo con fiducia alle sei gare che ci restano in questa stagione, sapendo di poter contare su un pacchetto che ci consentirà di lottare fino alla fine per il terzo posto nella classifica Costruttori, uno degli obiettivi di questo campionato”

“Nel complesso è stata una gara positiva – ha commentato Leclerc – Siamo stati molto competitivi e specie nel primo stint ero molto a mio agio con la vettura. Siamo rimasti in pista a lungo con il primo set di intermedie e dopo che gli altri piloti si sono fermati per montare un nuovo treno ci siamo ritrovati ad essere i più veloci pur senza aver cambiato le gomme. Dopo un po’ di giri però, il graining dei nostri avversari si è pulito e hanno cominciato a trovare molta prestazione. A quel punto abbiamo capito che ci saremmo dovuti fermare anche noi”.
“Ho effettuato il mio pit stop fuori sincronia con gli altri piloti e quindi non ho fatto in tempo a superare la fase di graining e a rispondere agli attacchi. È un peccato aver perso il podio ma la prestazione si è vista e questo è senza dubbio motivo di soddisfazione”.

“Questa è stata una delle mie migliori gare e probabilmente la più forte da quando sono in Ferrari – ha aggiunto Sainz -. Il primo stint in condizioni davvero insidiose è stato molto intenso ma anche esaltante: ho superato in differenti punti della pista e ho sfruttato ogni tipo di traiettoria, divertendomi un mondo.
Peccato per il problema nella sosta ai box, perché il pit stop in sé è stato veloce, ma occorre analizzare perché la vettura sia stata rilasciata dopo così tanto tempo. Anziché tornare in pista dietro ad Ocon mi sarei potuto ritrovare più vicino a Lando. Negli ultimi dieci giri ero uno dei più veloci in pista, quindi credo che avrei potuto concludere anche più avanti. Comunque, queste sono cose che succedono e di sicuro ci sono molti aspetti positivi che ci portiamo a casa da questa gara”.
“Sto cominciando davvero a divertirmi con la vettura man mano che la conosco meglio e per questo guardo alle prossime gare con l’obiettivo di continuare questo esaltante momento”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. di sicuro arrivare a più di 37 secondi dal vincitore è un ottimo risultato per chi, in passato, arrivava a quasi un minuto. Quali altri obiettivi ha in serbo il ns. mr bean8? arrivare terzo in campionato marche, forse potrebbe riuscirci. Un pò meno facile è far arrivare un suo pilota nei primi tre. E da quando è lui alla guida della rossa, se non sbaglio, non c’è ancora riuscito. Un grande!

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