Ducati mondiale, il titolo dei rimpianti

La Ducati ha vinto il mondiale Costruttori 2021. Lo ha rivinto visto che anche l’anno scorso la casa di Borgo Panigale aveva conquistato il titolo preferito da un certo Enzo Ferrari…

Il problema è che questo titolo lascia ancora una volta l’amaro in bocca perché come ha detto anche Gigi Dell’Igna “la Ducati poteva vincere anche il mondiale piloti”.

Poteva ma non lo ha fatto nonostante la vittoria (la terza stagionale) di Pecco Bagnaia che ha confezionato una stagione perfetta. La Ducati ha portato 21 volte un suo pilota sul podio quest’anno, ma alla fine non si è presa il mondiale…

Bagnaia è un progetto di campione. Ma non lo è ancora.

Miller non è neppure quello. E’ un buon pilota, qualche volta anche ottimo, ma non diventerà mai un fuoriclasse assoluto.

La Ducati dovrebbe fare uni esame di coscienza quando sceglie i piloti perché questi due mondiali costruttori di fila significano che la moto migliore dall’anno scorso è quella rossa Made in Italy, ma se non arriva il titolo piloti vuol dire che qualche errore nelle scelte degli uomini è stato fatto.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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