Verstappen diventa SuperMax. Hamilton resiste solo a Perez. Ferrari male

Il Mondiale di Formula 1 prende la via dell’Olanda. Max Verstappen ci mette poco a trasformarsi in Super Max e a ribaltare il risultato delle qualifiche. Per la Merecedes è quasi un colpo da k.o.: finire a 16″555 signifuca tanto. “La sua macchina era troppo veloce per me”, ha ammesso il sette volte campione del mondo che ha dovuto dare il suo meglio per tenere dietro Perez nel finale. La Red Bull ora è a un punto anche tra i costruttori a quattro gare dalla fine. Max ha 19 punti di vantaggio.

Tutto in una curva, la prima, anche se, visto il ritmo che ha tenuto per tutta la gara avrebbe probabilmente vinto anche senza l’errore di Bottas. Ad aprire la porta a Verstappen al via è stato un incomprensibile Bottas. Valtteri che scattava dalla pole ha pensato bene di lasciare un’autostrada all’esterno permettendo a Max che gli aveva preso tutta la scia di tirare la staccata sulla parte pulita della pista. Un vero harakiri. Invece di aiutare il suo compagno di squadra Hamilton, gli ha complicato la vita, gli ha rovinato la gara, chiudendo su di lui e non sull’avversario. Poi il povero Bottas è stato anche tamponato da Ricciardo finendo in testa coda e ripartendo dalle ultime posizioni dopo tre giri dietro la Safety Car. Davvero una partenza da libro degli orrori. E pensare che sarebbe bastato andare a rivedersi il video dell’ultima partenza messicana quando le due Ferrari riuscirono a chiudere ogni spazio alla concorrenza.

La partenza ha lanciato Max verso la vittoria, aprendo nuove strade di gloria anche a Leclerc che ha recuperato tre posizioni, Giovinazzi che ne ha scalate cinque e Russell che ne ha guadagnate addirittura sette. Charles è riuscito a capitalizzare con una gara tra i primi cinque, lontanissimo dai primi tre, ma anche da Gasly che non è mai stato a tiro del ferrarista. Ha chiuso a quasi 80” dal vincitore con Sainz, subito dietro lui, doppiato. L’Alfa Sauber ha invece anticipato troppo lo stop di Antonio rovinandogli (come al solito la gara) e facendolo sprofondare oltre il decimo posto. Era davanti a Kimi, lo hanno rimesso in pista nel traffico dietro a Ricciardo e Bottas.

Là davanti Max ha gestito la gara nel migliore dei modi. Ha ritardato lo stop rispetto a Lewis, ha controllato la situazione tenendo il rivale sempre fuori portata con distacchi che crescevano giro dopo giro. La Mercedes non ha mai avuto il ritmo della Red Bull, Hamilton dopo lo stop di Perez (ultimo dei primi a passare sulle Pirelli bianche) ha anzi dovuto preoccuparsi a non farsi riprendere dall’idolo di casa, sostenuto da 372 mila tifosi in tre giorni. “E’ troppo veloce”, ha detto Lewis riferendosi a Max già al settimo giro. Ha capito subito che non avrebbe potuto inventarsi nulla. Il miracolo della qualifica non si sarebbe ripetuto e, oltretutto, il suo compagno di squadra Bottas invece di aiutarlo lo ha penalizzato. L’unico aiutino glielo ha dato all’ultimo, togliendo a Max il punto del giro veloce. Una goccia di tequila nel deserto.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

3 commenti

  1. Buongiorno, tutti stanno dicendo che senza l’errore di bottas comunque Max avrebbe vinto, non ricordandosi che in Messico è stato quasi impossibile superare, specialmente tra macchine similmente competitive. Lo stesso Perez con gomme decisamente più fresche e un ritmo di mezzo secondo superiore a Lewis non ha avuto nemmeno la forza di impensierirlo una volta. Ipotizzando una gara normale con le due Mercedes davanti, certamente con la strategia (se perfetta) Max avrebbe potuto attaccare bottas, ma malgrado la superiorità superare Lewis in pista non sarebbe stato altrettanto semplice.

  2. 372 000 tifosi in 3 giorni: che l’organizzazione di Monza legga e si ricordi bene questa cifra, che quest’anno si sono fatti compatire lasciando fuori tantissime persone ed hanno, di certo, anche perso molti appasionati (clienti) che per anni hanno pagato il biglietto , ma che dall’anno prossimo ci penseranno due volte visto lo sfotto’ generale tra Monza e la compagnia stessa che gestisce le vendite!!! Piuttosto che Monza vado all’estero dal 2022!

    1. Spero monza sappia farsi perdonare

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