Parola di Alesi: “Tra Hamilton e Verstappen la colpa è 50 e 50…”.

Verstappen contro Hamilton. Le due fazioni continuano ad attaccarsi. Ne vedremo delle belle. Sono andato a sentire (vedi anche il Giornale) Giovannino Alesi, uno che in pista è sempre stato tosto con tutti a cominciare da Senna. Ecco che ne pensa.

Jean di chi è stata la colpa?

“Per me è colpa di tutti e due. Io direi 50 e 50. Nel momento in cui Max si è lasciato affiancare da Lewis, sapeva benissimo che non poteva sterzargli sopra perché lui non ha più la possibilità di fermarsi. Hamilton è stato aggressivo perché aveva capito dalla gara di sabato che o lo passava subito o non ce l’avrebbe più fatta perché poi le gomme anteriori cominciano ad avere blister se stai troppo attaccato a che di sta davanti… o subito o mai… lo abbiamo visto sabato. Lewis ci ha provato, ma non ha potuto fare nulla”.

Sono stati tutti e due molto aggressivi.

“Lewis ha fatto una partenza come Verstappen nella gara sprint. È partito meglio e già alla prima curva poteva andare in testa, Max per resistere è andato anche fuori pista con tutte e quattro le ruote e restare davanti. È un episodio che è passato in secondo piano perché dopo 15 secondi c’è stato l’incidente, ma da subito Max per resistere a Lewis ha dovuto mettere le ruote fuori. Ha fatto vedere un’aggressività impressionante curva dopo curva: non voleva mollare nulla. E poi a Copse se hai uno all’interno e tu continui a sterzare sai che può arrivare solo un incidente. Guardate che cosa ha fatto Charles a fine gara… è stato lucido, freddo, bravissimo ad evitare l’incidente”.

La penalità di 10″ quindi non la trovi giusta?

“Non ha molto senso dare una penalità così se la colpa è di 50 e 50 perché uno dei due intanto è già fuori. Dieci secondi sono forse pochi, avrebbe avuto più senso un Drive Through”.

Sarà il primo capitolo di una battaglia enorme o finitrà qui?

“La Fia deve essere estremamente vigile. Abbiamo visto l’escalation del loro duello tra Imola e Barcellona. Devono chiamarli e dure: ragazzi adesso basta. Non potete continuare così. Non possono permettere che partano le vendette e le guerre psicologiche. Non devono permettere di rovinare un campionato così bello”.

Anche i team dovrebbero abbassare un po’ i toni?

“Mercedes e Red Bull devono calmarsi, la Fia dovrebbe convocare anche i team manager prima che in pista succeda qualcosa di grave. Non dimentichiamo che in Formula 1 ci si fa male, pensate se la macchina di Max fosse finita tra il pubblico. No fermateli prima che la situazione degeneri. Tanto ci si possono far divertire lo stesso”.

Max se l’è presa perchè Lewis ha festeggiato la vittoria mentre lui era in ospedale…

“Credo che Lewis sapesse che Max stava bene. però capisco anche Max non deve esser bello vedere Lewis festeggiare mentre tu sei in ospedale”

La Ferrari invece ti ha fatto divertire.

“E’ stato bellissimo rivedere una Ferrari protagonista. Incredibile. Dopo dieci giri pensavo che Charles avrebbe vinto. Comunque è una gran bella boccata di ossigeno questo podio su una pista dove temevano il doppiaggio”.

Charles è stato bravo a non chiudere su Lewis, avrebbe rischiato…

“Charles ha avuto una freddezza mentale straordinaria. Quando ti arriva all’interno un avversario a quella velocità, sai che non può più fermarsi. O ti togli o finisci male…”

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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