Rassegna stampa BritishGp: la rinascita Ferrari

Rassegna stampa del BritishGp con i quotidiani italiani che esaltano una Ferrari ritrovata e prendono le parti di Verstappen nella disfida con Lewis.

Daniele Sparisci sul Corriere della sera ha scritto che c’è una curva che resterà il simbolo di questo Gp di Gran Bretagna, il più bello dell’anno, e chissà se anche del Mondiale. È la Copse, si percorre in ottava marcia, in pieno, a 290 all’ora. È lì che Lewis Hamilton strappa la vittoria al monegasco al penultimo giro, dopo una caccia feroce, e impari per la differenza di mezzi. È lì che il campione della Mercedes mostra un lato oscuro, di cui si ignorava l’esistenza. Se Senna, sin dai kart era noto per l’aggressività, se Schumacher era un maestro delle vittorie «sporche», Lewis si è sempre vantato di aver ottenuto i suoi sette Mondiali in modo pulito. Con l’ottavo centro in Inghilterra, il 99° in carriera, non potrà più dirlo. C’è un prima e un dopo quella spallata cattiva con cui ha buttato fuori Max Verstappen. La Red Bull ridotta a un rottame

Jerôme Bourret su l’Équipe ha scritto che questo tocco dopo il quale l’olandese è finito in ospedale costituisce un punto di svolta, un turning point nella storia, direbbe Syd FieldIl capovolgimento di un confronto che finora era stato certe volte virile, ma ancora corretto. La tensione tra promette altre scintille L’intensità della battaglia, l’anormalità dei due attori e la piega degli eventi ricordano fortemente l’antologia del tra Ayrton Senna e Alain Prost. Nel momento in cui i circuiti si stanno riempiendo di nuovo per i GP, la F1 non potrebbe sognare uno scenario più bello. Come una serie di Netflix”. 

In modo analogo, anche per una certa inclinazione cinematografica, Oliver Brown ha scritto stamattina sul Telegraph che Lewis Hamilton è passato al lato oscuro” e che la sua raffinata reputazione ha subito un duro colpo. 

 Lewis festeggiava mentre ero in ospedale

Max Verstappen

Jacopo D’Orsi per la Stampa parla di decisione giusta della giuria e scrive che se non si daranno una calmata, ne vedremo delle belle. Secondo Giorgio Terruzzi sul Corriere della sera Lewis aveva voglia e bisogno di ribadire il suo dominio davanti a 150 mila tifosi gasati. Che attaccasse era pensabile prevedibile. L’ha fatto, esagerando in un punto dove non si passa, salvo tirare una bomba a mano. Forse Max avrebbe potuto riflettere per un istante, lasciarlo andare, pensando al campionato

Mauro Coppini sul Corriere dello sport-stadio dice che i piloti hanno un’anima che la tecnologia si ostina a nascondere. Il cuore ha avuto la meglio sulla ragione ma perché tutto questo si trasformi in spettacolo occorre che i piloti abbiano il potere di decidere. Anche di loro stessi. Ross Brown, responsabile dell’area sportiva di Liberty Media per giustificare il possibile nuovo assetto della Formula 1, si augura un incremento degli incidenti dovuto al raddoppio delle partenze. L’incidente tra Hamilton e Verstappen al primo giro del GP di Silverstone deve averlo rassicurato in tal senso. E’ lo spettacolo quello che comanda e come è noto tutto quello che appare come improvvisato nei media ed in televisione in particolare, è frutto di copioni dove nulla è lasciato al caso.

Paolo Filisetti spiega sulla Gazzetta che il cambio di rendimento della Ferrari si deve a una soluzione aerodinamica provata da Leclerc nel GP di Stiria e successivamente montata su entrambe le SF21. Una versione della macchina caratterizzata dall’aggiunta di tre deflettori lungo il bordo laterale a valle del taglio a “L” rovesciata che ha reso l’aerodinamica inferiore della SF21 più efficiente, migliorando il sigillo (minigonna pneumatica) tra il fondo vettura e l’asfalto. L’effetto: un lieve incremento del carico ma soprattutto un migliore equilibrio aerodinamico. La combinazione dei due fattori ha avuto come ricaduta positiva un migliore sfruttamento degli pneumatici, sottoposti a Silverstone a violente accelerazioni laterali.

Ottavio Daviddi su Tuttosport ha scritto che il GP della Ferrari è visto da fuori, stante lo strapotere del duo Mercedes-Red Bull, quasi una vittoria. Visto da dentro – ovvero “letto” dalle parole di Leclerc – una delusione. Ci sta, ovviamente. Meglio un pilota che recrimina di uno che s’accontenta

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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