Pagelline BritishGp: il re è Leclerc, ma Hamilton non scherza più… e Max…

Pagelline del BritishGp più esplosivo degli ultimi anni. Il duello Hamilton Verstappen ha toccato il culmine alla Copse con un crash che lascerà parecchi strascichi in questo mondiale ancora tutto da giocare.

10 a Charles Leclerc. Magico in qualifica venerdì, conservativo nella sprint Race o Qualifying che dir si voglia, è arrivato a due giri dal paradiso. Di più non poteva fare. Ha confermato che con la macchina giusta può stare coi migliori. Freddo anche quando il motore gli ha mandato strani segnali.

9 a Lewis Hamilton. Incidente a parte, ha incassato la penalità e ha rimontato fino a vincere una gara che voleva a tutti i costi per i suoi tifosi e per la sua classifica. Cattivo come non lo abbiamo mai visto, probabilmente troppo al primo giro. Ma i campioni sono così. Credono di essere da soli in pista (discorso che vale anche per Verstappen).

8 a Fernando Alonso. Bravissimo nella mini gara, concretissimo in gara dopo il testa coda nel giro di ricognizione. Da quando ha capito l’Alpine ha cominciato a distruggere il giovane Ocon.

7 a Lando Norris. Ancora davanti a Ricciardo questa volta non è riuscito a stare davanti a tutte e due le Ferrari in un weekend in cui la McLaren puntava ad allungare sulle rosse, ma se al pit stop non avessero pasticciato forse si sarebbe preso il podio.

6,5 a Carlos Sainz. Se Russell non lo avesse buttato fuori sabato il suo sarebbe stato un weekend diverso. Se il box non avesse pasticciato con la sua anteriore sinistra avrebbe chiuso davanti a Ricciardo. Non si è scoraggiato.

6 ad Antonio Giovinazzi. Nel fine settimana del rinnovo Alfa Romeo (10 a Imparato per la scelta) ha chiuso ancora davanti a Kimi che nella Qualy lo aveva battuto e che in gara ha pasticciato davvero troppo (voto 4).

5 a Valttery Bottas. Alla prima partenza si è fatto sorprendere da Leclerc, alla seconda da Norris. Alla fine ha dovuto lasciar passare Hamilton perché non aveva lo stesso ritmo.

4 a Sebastian Vettel. Non una grande giornata per chi qui aveva vinto a “casa loro” con la Ferrari. Ha finito con il ritirarsi…dopo una Vettellata delle sue.

3 ai commissari. Troppi 40 minuti per decidere la penalizzazione di Hamilton. Va bene che non erano d’accordo. Con tutti gli strumenti a loro disposizione dovevano imporsi di decidere prima del restart.

2 a George Russell. Dalle magie di venerdì all’interruttore spento di domenica passando per la sportellata a Sainz. In gara deve darsi una mossa.

1 a Wolff e Horner. Sono peggio dei loro piloti. Finiranno con il prendersi a pugni.

0 a Sergio Perez. Quel che ha combinato sabato nella Sprint lo sa solo lui. Partendo ultimo non si può sempre vincere come un anno fa.., ma quando serviva un vice Max lui non c’era.

N.G. A Max Verstappen. È finito in ospedale per colpa di Hamilton, ma siamo sicuri che abbia fatto di tutto per evitare il contatto? Vedendo Leclerc il dubbio resta. Se vuole vincere il mondiale dovrà cominciare a fare anche questi calcoli.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

19 commenti

  1. Senza nulla togliere a Leclerc che dimostra sempre di più di essere un ottimo pilota, la gara di ieri mette in luce alcune mancanze della rossa: non puoi perdere 14 secondi in 18 giri a parità di gomme (e con le medie aveva avuto poco più di 2 secondi di vantaggio). Quanto a Sainz ha fatto almeno 20 iri dietro a Ricciardo senza riuscire a superarlo anche con DRS aperto (e l’australiano no). Mediatate ferraioli: i tempi cupi non sono affatto terminati. Il sorpasso di Lewis su Leclerc dimostra come il responsabile del botto sia Verstappen. In quella curva c’era anche Lewis, non poteva certo sparire.

    1. Che la Ferrari sia ancora indietro e’ chiaro. Ma tra finire doppiati e restare in testa fino al penultimo giro c’è una certa differenza….

  2. Sig Zapelloni
    Quello che mi sembra strano e’ che Checo è partito ultimo ma finito fuori punti, Bottas con le stesse gomme non avrebbe mai impensierito Lecrlerc… mentre Sainz era 19 nella Sprint quali è se non fosse per il pit stop avrebbe chiuso al meno 4.
    Poi i primi 2 guidano RB e MB, Carlos una Ferrari.
    Possibile che ci sia così tanta differenza tra secondi piloti?
    Bravo Carlos, bravi Ferrari a prenderlo.
    Grazie,

    1. Beh diciamo che max e Lewis sono di altra categoria e la differenza con i loro compagni e’ enorme

  3. Ok avercela con kimi ma non vedere mai che con una macchina da ultimi posti sta facendo di tutto per portarla a punti mi sembra alquanto discutibile…anche ieri se perez non gli girava addosso arrivava decimo o undicesimo così come in Austria e nella maggior parte delle gare quest anno. Peccherà in qualifica ma in gara non mi sembra proprio…ok L antipatia per un pilota ma così mi sembra troppo con tutto rispetto.

    1. No non ce l’ho con Kimi glielo assicuro. Ma anche ieri ha fatto un paio di errori… e poi in gara e’ quasi sempre dietro ad Antonio

  4. Caro Zapelloni, Silverstone lascia delle domande importanti. 1. Se Hamilton aveva in effetti un passo così veloce, come mai Bottas non e’riuscito ad avere un passo di almeno mezzo secondo più rapido di Leclerc? 2. Non sarebbe stato pensabile per Leclerc fermarsi a montare le mescole rosse quando Hamilton iniziava a guadagnare 1 secondo al giro?

    1. 1) la differenza Hamilton Bottas e’ enorme da sempre… raramente Valttery riesce a tenere il suo ritmo
      2) con 12/13 di vantaggio se ti fermi rischi di ripartire molto indietro

      1. Quindi è corretto sostenere che la seconda Mercedes si merita un Norris (lo preferisco a Russel). Per la seconda pensavo la prestazione delle soft potesse pareggiare il ritmo

      2. Credo che Russell sia ormai a bordo

  5. Non voglio entrare nella disputa di chi sia colpevole del crash, sempre che ci sia colpevolezza da parte di uno o concorso di colpa.
    Vorrei solo fare notare che da molti opinionisti , ora schierati apertamente contro Hamilton, è stato ricordata una certa rassomiglianza con il crash Prost-Senna a Suzuka. La memoria può ingannare ed allora sono andato a rispolverare la rassegna stampa (italiana) di quella gara ebbene gli stessi opinionisti e gli stessi giornali allora avevano accusato Prost (partito in pole) di aver tolto lo spazio a Senna (più veloce) nell’affrontare la curva a destra. E allora come la mettiamo? Capisco che un Hamilton che vince stia annoiando e che un Verstappen che è un’alternativa concreta faccia piacere a tanti e permetta nuovi titoli ma coerenza, serietà e cronache super partes dovrebbero essere i principi dell’informazione su carta stampata e televisiva.

    1. Credo che il concorso di colpa sia una tesi accettabile ma sinceramente Lewis ne ha di più perché senza il botto non so se sarebbe riuscito a fare la curva

  6. Zappelloni che film vede lei scusi? In prova ok giovinazzi, ma in gara mi pare non ci sia storia su. Kimi lo asfalta.

    1. Per ora sono 5-5 in gara e 8-2 in prova… aritmetica….

      1. Le ultime due gare kimi ha chiuso dietro per due incidenti dai….mentre lottava come un matto per prendere punti con un auto decisamente poco competitiva e ha avuto anche un ritiro in più. Bisognerebbe analizzare i numeri

  7. In gara non c’e’ mai stata storia e sono certo lo sappia anche lei in fond in fondo…sappiamo bene quanto lei e gli altri fenomeni di sky f1 spingano giovinazzi…in gara , quella che conta, faremo i conti a fine anno Zappelloni…poi mi dira’ con l’aritmetica a che punto siamo. Ma credere che giovinazzi in gara sia al livello di kimi e’ non reale.

    1. Del Kimi che abbiamo conosciuto a amato non ho dubbi, con quello in pochi potevano reggere il confronto…Ma quello di questi ultimi anni… beh…

  8. Una volta uscito Verstappen, Hamilton si è limitato a tenere a bada Leclerc fino alla sosta, sapendo di avere un passo migliore con le hard. C’è ancora un abisso tra Ferrari e Mercedes, ed anzi penso addirittura che nello stint iniziale Hamilton abbia semplicemente gestito le gomme per evitare di distruggerle troppo prima del tempo.

    1. Un abisso certo. Anche con la Red Bull. Ma si sapeva. Però non finire poi doppiati e poter stare davanti aMc!aren è una bella cosa…

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