Il #Dovi ai tempi del Virus: provo a ricaricarmi stando a casa

Il Dovi ai tempi del Virus. Andrea Dovizioso racconta il momento sui canali ufficiali Dudati: “Nessuno si aspettava che la situazione potesse diventare così grave, perciò è tutto molto strano. Ora è davvero cruciale rimanere a casa. So che è difficile, ma dobbiamo impegnarci a uscire solo quando necessario, perché sembra che questa misura stia funzionando, perciò dobbiamo continuare così”.

 “All’inizio era abbastanza difficile. Io e la mia ragazza abbiamo fatto alcuni lavoretti in casa, poi le cose sono cambiate un poco. Mia figlia sta trascorrendo il tempo qui con noi e con lei c’è sempre molto lavoro da fare!”.

 “Mi sto allenando più di prima. Normalmente, i nostri programmi sono molto fitti. Dobbiamo allenarci, ma anche riposarci per essere pronti per il weekend di gara. Ora invece posso allenarmi quanto voglio”.

“Sto cercando di seguire il motocross più che posso, anche perché in America hanno la possibilità di continuare le loro attività, perciò guardo cosa stanno facendo e diciamo che per me è una sorta di tempo per ricaricarmi”.

“Penso che due test precampionato non siano sufficienti per noi. Non siamo fisicamente pronti per guidare così tanto per tre giorni consecutivi. Trascorro la maggior parte del tempo a provare nuovi materiali e dobbiamo anche essere sicuri, prima di decidere quale strada intraprendere per continuare lo sviluppo. Per questo, nella maggior parte dei casi, non sono così veloce durante i test. Voglio sempre provare i nuovi elementi nel momento giusto, con certi tipi di gomme, perché voglio dare il giusto feedback”.

 “All’inizio sembrava che queste nuove gomme non si adattassero bene al nostro stile di guida e alle nostre caratteristiche. Ma penso che alla fine siamo riusciti a migliorare il feeling generale con la moto durante l’ultimo test in Qatar. Purtroppo, questo non significa che saremo a posto su tutte le piste. Le gomme posteriori sono diverse ed influiscono molto sulla gomma anteriore. Abbiamo fatto molti giri, ma durante le prove è difficile trovare le stesse condizioni di una gara”.

“Sicuramente, vogliamo lottare per il titolo. Se questo sarà possibile, lo scopriremo solo nel corso della stagione, ma è sempre difficile, in quanto ci sono molti piloti veloci. È dura essere i migliori, ma bisogna avere questa mentalità per poterlo diventare”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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