#Lamborghini Sián Roadster un sogno da 859 cv in 19 esemplari

I grandi costruttori di auto sportive ogni tanto vendono dei sogni. E’ il caso di Lamborghini e della Sián Roadster che è stata prodotta in 19 esemplari, tutti già prevenduti a 3 milioni di euro. Ha senso produrre auto di questo tipo?

Ha senso perchè c’è comunque chi le compra. Ha senso perchè sono il massimo della ricerca e sviluppo. Ha senso perchè permettono comunque ad aziende come Lamborghini di avere ottimi bilanci e quindi, in momenti di crisi, di mettersi a costruire respiratori come nel periodo Covid…

Ha senso perchè a noi comuni mortali permettono comunque di sognare. Tra l’altro ci fosse in zona, sappia che il Museo Lamborghini fino al 12 luglio ne esporrò una.

Lamborghini Sián Roadster è una supersportiva open-top ibrida in edizione limitata, sviluppata a partire dall’iconico V12 della Casa del Toro e tecnologie ibride esclusive, è in grado di offrire prestazioni senza paragoni. Vanta uno dei cockpit open-top più spettacolari di sempre, il sound inimitabile del V12 Lamborghini più potente di tutti i tempi, performance straordinarie e tecnologie innovative che preannunciano il viaggio verso l’ibridizzazione.

“La Sián Roadster racchiude in sé tutta l’essenza di Lamborghini”, afferma Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini. “È la sintesi perfetta tra design mozzafiato e prestazioni straordinarie, ma – cosa più importante – è il simbolo delle principali tecnologie del futuro. L’innovativa propulsione ibrida della Sián preannuncia quella che sarà la direzione verso cui andranno le supersportive Lamborghini. La versione Roadster open-top non fa che sancire il desiderio di conservare il nostro stile esclusivo, mentre avanziamo verso un domani in cui nuove soluzioni saranno fondamentali.”

La Sián Roadster fa il suo debutto in Blu Uranus, colore appositamente selezionato dal Centro Stile Lamborghini, che insieme al reparto Ad Personam lavora al fianco di ogni cliente per personalizzare colori e interni dell’auto fin nei minimi dettagli. Il blu del cielo si mescola al verde dei campi, per celebrare il senso di libertà e le emozioni di guida offerte dalle prestazioni open-top della Sián Roadster. I cerchi sono invece rifiniti in Oro Electrum, il colore scelto da Lamborghini come simbolo dell’elettrificazione. Gli interni complementari propongono un’elegante combinazione di bianco, dettagli in Blu Glauco ed elementi in alluminio in Oro Electrum, mentre le bocchette dal design rinnovato, realizzate mediante stampa 3D, possono essere personalizzate con le iniziali del cliente.

La Lamborghini Sián Roadster mantiene il design futuristico della Coupé, aggiungendo però, da autentica roadster, una nuova purezza delle forme grazie all’abitacolo open-top. La vista dall’alto rievoca l’iconico taglio periscopio della prima Countach, che corre trasversalmente dal cockpit al retrotreno, per poi culminare nei convogliatori aerodinamici alle spalle di conducente e passeggero. Le lunghe linee flessuose e scultoree, abbinate alle caratteristiche ali aerodinamiche, conferiscono alla Sián un profilo potente e inconfondibile. Sul frontale bassissimo, con splitter integrato in fibra di carbonio, sono alloggiati gli iconici gruppi ottici Lamborghini dalla linea a Y.

Il design puro e pulito della Sián ne esprime chiaramente tutta la portata tecnologica e l’efficienza aerodinamica ottimizzata: il flusso d’aria è convogliato dagli splitter e dal cofano anteriori, tramite le prese e le uscite d’aria laterali e sopra lo spoiler posteriore, senza alcuna compromissione dell’efficienza aerodinamica dovuta al design aperto. Le alette di raffreddamento attive posteriori sfruttano una tecnologia unica, brevettata da Lamborghini: l’attivazione è innescata dalla reazione di una serie di materiali smart alla temperatura generata dal sistema di scarico, determinando la rotazione delle alette e offrendo al contempo una soluzione di raffreddamento elegante, ma leggera.

Il design estremo e vigoroso della parte posteriore della vettura incorpora il pattern esagonale caratteristico di Lamborghini, come le sei luci posteriori esagonali ispirate alla Countach. L’alettone posteriore è integrato nel profilo e si apre solo durante la guida per incrementare le prestazioni.

Il telaio basso e potente alloggia un V12 di nuova generazione: il nome “Sián”, che in dialetto bolognese significa “lampo” o “fulmine”, sottolinea come l’elettrificazione della Sián Roadster rappresenti un importante tassello della futura strategia ibrida, pur mantenendo intatte le emozioni straordinarie e le performance dinamiche proprie di ogni supersportiva Lamborghini con motore ad aspirazione naturale.

Il sistema ibrido della Sián Roadster offre la soluzione più potente al peso più contenuto, abbinando al V12 un nuovo gruppo motopropulsore. Per garantire una risposta immediata e migliori prestazioni, sul cambio è stato incorporato un motore elettrico da 48 V, che sviluppa 34 CV, e supporta le manovre a bassa velocità, come retromarcia e parcheggio, sfruttando l’energia elettrica.

La tecnologia di accumulo dell’energia è una novità a livello mondiale. Anziché adottare una batteria agli ioni di litio, la Sián Roadster, così come la versione Coupé, innova l’applicazione del supercondensatore, capace di immagazzinare una quantità di energia dieci volte superiore rispetto a quella di una batteria agli ioni di litio. Il sistema, posizionato tra abitacolo e motore, garantisce una perfetta distribuzione del peso. Tre volte più potente di una batteria dello stesso peso e tre volte più leggero di una batteria di potenza analoga, il sistema elettrico composto da supercondensatore e motore elettrico pesa appena 34 kg, per un sorprendente rapporto peso-potenza di 1,0 kg/CV. Il flusso di potenza simmetrico garantisce la medesima efficienza sia nel ciclo di carica che in quello di scaricamento, dando origine alla soluzione ibrida più leggera ed efficiente.

Questa avanzata tecnologia si affianca al motore V12, che include valvole di aspirazione in titanio ed è stato potenziato fino a 785 CV (577 kW) a 8500 giri/min. Grazie anche ai 34 CV del sistema ibrido, la Sián Roadster è quindi in grado di sprigionare 819 CV (602 kW) e di volare oltre i 350 km/h.

La Lamborghini Sián Roadster è dotata di un sistema di frenata rigenerativa altamente sofisticato, sviluppato ad hoc dalla Casa di Sant’Agata Bolognese. Grazie al comportamento simmetrico del supercondensatore che, a differenza delle normali batterie agli ioni di litio, può essere caricato e scaricato con la medesima potenza, il sistema di accumulo della Sián si carica completamente ogni volta che la vettura frena. L’energia immagazzinata costituisce un aumento di potenza subito disponibile, che consente al conducente di sfruttare istantaneamente l’aumento di coppia in accelerazione, fino a 130 km/h quando il motore elettrico si disconnette in automatico. Questo va a migliorare la fluidità di manovra e rende la vettura il 10% più veloce di un’auto che non monta questo sistema, oltre a permettere di ottenere un’accelerazione istantanea a marce basse, con una forza di trazione migliorata, grazie alla combinazione del motore V12 con il sistema ibrido.

La Sián Roadster è in grado di passare da 0 a 100 km/h in soli 2,9 secondi. Il miglioramento a livello di fluidità di manovra è ancora più evidente: ne è un esempio la forza di trazione migliorata del 10% in terza marcia.

La Lamborghini Sián Roadster beneficia di un maggiore comfort di guida agevolato dal sistema ibrido, oltre che da prestazioni e manovrabilità dinamica. Il momento in cui si percepiscono decelerazione e vuoto di coppia durante un cambio di marcia azionato da un motore a combustione tradizionale viene eliminato dall’aumento di coppia fornito dal motore elettrico del sistema ibrido: il conducente sente solo la spinta dell’accelerazione, senza alcun fastidioso movimento a strappo.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.