Mamma mia che paura per #Leclerc. Evitata per un pelo la catastrofe al #RussianGp

Mamma mia che paura. Oh my god! Dice Leclerc in radio… Ha appena visto la morte in faccia sotto forma di una catastrofico impatto contro la Ferrari del suo compagno di squadra, ridotta a relitto dopo aver baciato a tutta velocità un muro della pista di Sochi. Leclerc ha evitato l’impatto per un pelo. Lassù qualcuno lo ama davvero.

Già la Ferrari non va neppure a spingerla… Se poi si rischia anche la vita… Charles prima rischia l’impatto devastante, poi nei minuti rimasti dopo la bandiera rossa, sbaglia anche lui e non trova l’attimo per il tempo che gli permetterebbe di passare il taglio in Q2. Fuori entrambe le Ferrari. Come in Belgio, come a Monza neppure una Rossa è arrivata a giocarsi la pole in Q3… “Mi dispiace, non sono riuscito a sfruttare tutto il potenziale della mia Ferrari oggi”.

In pole, con un giro magico a modo suo dopo il brivido in Q2, partirà Lewis Hamilton che ha umiliato Bottas (rimasto a 0”652), battuto anche da un super Max Verstappen (secondo a 0”563 dalla pole). Mercedes senza doppietta… Partire secondo a Sochi aiuta molto, permette di prendere la scia al polemico e di provarci… Non avrei creduto a un Bottas con il coltello tra i denti alla prima curva, diverso il discorso con Verstappen… Vedremo…

Per Lewis è il giorno dell’aggancio. Hamilton in fondo ai 53 giri del Gran premio di Russia ha un appuntamento con la storia. Con la vittoria numero 91 che significherebbe pareggiare i conti con il mito, eguagliare il record che Michael Schumacher ha stabilito al Gran premio di Cina del 2006, il 246° della sua storia in Formula 1 poi continuata con la Mercedes. Ci saranno anche cose più importanti nella vita, come ha detto Lewis, ma nel piccolo grande mondo della Formula1, sarà un giorno importante.

All’inizio dell’anno, anzi prima che incominciasse la stagione, credevo che la Ferrari potesse rimandare l’appuntamento tra Hamilton e Schumacher, vincere qualche gara, allontanare il giorno dell’aggancio. Poi si sono accesi i motori e sono bastate le prime prove per capire che non ci sarebbero state chance. Ma una sofferenza così grande per i ferraristi, proprio non l’avevo immaginata. Anche a Sochi la via crucis ferrarista continua. Leclerc e Vettel si sono salvati per un pelo dall’eliminazione in Q1 (Leclerc 14° e Vettel 15°)… Sono rimasti fuori i soliti: Haas, Alfa Romeo e Latifi… Gli altri motorizzati Ferrari e la Williams non guidata da baby Russell. In Q2 poi è successo quel che è successo con Vettel fuori tra la curva tre e la quattro e ridotto a raccattare i rottami della sua Ferrari sparsi in pista… Un errore mente forzava per entrare in Q3, non per la pole… Ma la Ferrari oggi è questa.

Il suo botto ha messo nei guai anche Hamilton che ha dovuto interrompere il suo giro rischiando di restare fuori dal Q3 proprio mentre aveva in canna un gran tempo… Per un solo secondo è riuscito a salvarsi, superando un paio di avversari nel giro di lancio (e prendendosi qualche assurda critica per aver infranto il patto tra piloti di non superarsi).

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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