Pagelline dall’#EifelGp: Hamilton da 10, anzi da 100. Giovinazzi meglio di Vettel e Kimi

Pagelline tedesche dopo la 91esima vittoria di Hamilton che lo porta ad appaiare Schumi nell’albo d’oro, senza scalfire il posto che Michael occupa nel cuore di tutti i ferraristi.

10 a Lewis Hamilton. Emozionato, ma non troppo capirà più avanti l’importanza di certi numeri. Anche perché il traguardo delle 100 vittorie è davvero vicino. C’è una statistica ancora più impressionante che definisce il suo dominio: con la Mercedes ha chiuso in zona punti 142 volte in 151 gare (con 70 vittorie).

9 a Daniel Ricciardo. Rieccolo sul podio sorridente e nel retro podio a celebrare il tutto con il rito della scarpa. La Renault sta capendo di aver perso un tesoro, riuscirà Alonso a non farlo rimpiangere?

8 a Max Verstappen. Alla fine si è preso il giro più veloce e ha esultato come per una vittoria. Sta facendo una stagione senza errori, da campione ormai maturo. Credo però si stia stufando di attendere una RedBull vincente, soprattutto ora che è scesa dall’Honda.

7,5 a Niko Hulkenberg. Non è chiaro se sia stato più difficile volare da Monaco al Nurburgring in autostrada a 300 all’ora o portare la Racing Point in zona punti… da ultimo a ottavo: non male per un supplente.

7 ad Antonio Giovinazzi. A punti davanti a due campioni del mondo dopo il mezzo miracolo in qualifica quando per la prima volta è passato in Q2. Ancora un weekend migliore di Kimi… dovrebbe valere la conferma… ma l’ombra di Mick incombe.

6,5 a Charles Leclerc. Di più non poteva fare con la SF1000 tornata rospo con il pieno di benzina. Un sabato da eroe, una domenica infernale per colpe non sue: dopo pochi giri si è capito che sarebbe stata l’ennesima sofferenza.

5 al casco di Schumacher. Gesto bellissimo, commovente. Un’americanata? No, il giusto tributo a un campione. Ma consegnare a Hamilton un casco Ferrari non sarebbe stato meglio? Così sa tanto di giochino per lo sponsor che è lo stesso della Mercedes di oggi…

4 a Valtteri Bottas. Un guizzo al via, poi il solito errore per cercare di resistere a Hamilton. Per un attimo dopo la vittoria in Russia e la pole, pensavo si fosse svegliato… invece…

3 ad Alexandre Albon. Ha tentato il filotto sfiorando Ricciardo al via, eliminando Kvyat poi e ripetendosi quasi con Gasly. Una domenica piena di guai.

2 a Seb Vettel. Il testa coda in gara mentre tentava un attacco è un numero che mancava dal suo repertorio. Seb ha staccato, perché altrimenti prestazioni così non si spiegano. Sta correndo la sua controfigura.

1 a Kimi Raikkonen. Nel giorno in cui è diventato il più presente del circuito con la sua gara numero 323 ha dato una spallata vergognosa a Russell, per poi chiedere stupito alla radio perché lo avessero penalizzato. Faccia guidare sua moglie se non ha voglia.

0 alla Racing Point. Ma perché non si porta dietro il pilota di riserva? E poi, va bene che Lance è il figlio del padrone, ma siamo sicuri che lasciare Perez ( voto 7,5) sia una furbata?

Ng alla Ferrari. Mi sono stufato di infierire sulla croce rossa. Dobbiamo capire…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. Buonasera Direttore, premetto che non intendo sminuire il pilota e il campione, ma vedendo i risultati impressionanti di Mercedes mi verebbe da pensare esattamente l’opposto: anziché attribuire eccezionali performance al pilota, forse quei numeri sono pesantemente figli di una squadra eccezionale e di una unica combinazione di regolamenti. A mia memoria è la prima volta che in F1 non si cambia nulla per così tante stagioni nonostante una manifesta supremazia tecnica (lo si dica alla Williams che sappiamo purtroppo come è finita…). Purtroppo questo contesto non inficia il giudizio “storico” di questi record? Grazie

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