Pagelline #HungarianGp super Hamilton, super Red Bull… #Ferrari tanto da cambiare

Pagelline del Gran premio d’Ungheria, terza tappa di un Mondiale già nelle mani di Hamilton con i ferraristi doppiati e bastonati.

10 a Lewis Hamilton. Pole, giro più veloce, vittoria, leadership del Mondiale. Il padrone è lui e guai a chi pensa il contrario, potrebbe fare la fine di Bottas e impantanarsi al via. Una gara in tutta tranquillità. La Mercedes è superiore e di gran lunga, ma bisogna saperla sfruttare. E Lewis sembra nato per farlo. Imprendibile.

9 ai ragazzi della Red Bull. Quello che hanno fatto sulla linea di partenza per rimediare al pasticcio di Max è davvero straordinario. Gli hanno messo le ali rimettendo in sesto l’auto e lui l’ha portata sul podio senza sbagliare più nulla, anzi inventandosi una super partenza. Anche Max è da 9. Ma quel crash prima del via è da zero.

8 a Lance Stroll. Grande in qualifica dove ha battuto il compagno di squadra un po’ in confusione per i troppi rumors sul suo futuro. Il figlio di papà sta facendo fruttare l’investimento del genitore. Mentre Perez (voto 4) , che comincia a sentirsi in pericolo, comprometteva tutto in partenza.

7 a Magnussen. La Haas si è presa il ritmo che ha salvato a domenica. Lui, al contrario di Grosjean, non ha sbagliato ed è riuscito a restare in zona punti lasciandosi dietro McLaren e Ferrari.

6,5 a Carlos Sainz. Ha vinto il suo primo duello in pista con il suo futuro compagno di squadra Leclerc e mentre passava la Ferrari si sarà detto: chi me lo ha fatto fare di firmare con Maranello? Scherzi a parte conferma di essere un bel martello in gara, mentre Lando (voto 5) era naufragato al via.

6 a Sebastian Vettel. Un weekend davanti a Leclerc che gli ha soffiato il posto. Tanto basta per farlo contento nonostante i guai della sua Ferrari. In più si sente di nuovo apprezzato dai vecchi amici della Red Bull e dai nuovi della Aston Martin. Ha un futuro che pensava di aver perduto.

5 ad Albon. In gara è risalito dal 13° al 5° posto, ma non basta per salvare il sedile l’anno prossimo. In qualifica la differenza con Max è troppa. E Mateschitz non gradisce troppo. Meglio un Cavallino di ritorno come Seb.

4 a Leclerc. Un weekend sottotono. Si è anche dovuto trattenere al via per evitare rischi. Montandogli gomme rosse la Scuderia ha fatto il resto, Ma più in là di un settimo posto non sarebbe mai andato comunque.

3 a Bottas. Si è impantanato al via compromettendo tutta la gara. Ha tentato il gran recupero, ma è stato un po’ timido nei sorpassi. Probabilmente quando ha visto la pioggia ha capito che contro Lewis non ce n’era.

2 alla Ferrari. Finire doppiati è peggio di finire con un crash alla terza curva. Il progetto SF1000 è uno dei più sbagliati degli ultimi anni e purtroppo non si vede una via d’uscita. Lavorare può non bastare. Va cambiato qualcosa nell’organizzazione.

1 all’Alfa Romeo Sauber. Perchè non provare l’azzardo come la Haas? Per fare la gara che poi ha vissuto ne poteva valere la pena. E vedere un’Alfa Romeo in fondo allo schieramento fa davvero male. Kimi (voto 5) penalizzato sembra un po’ stonato. Avrò ancora voglia?

0 a Nicolas Tombazis. Ammettere di non aver indagato sul particolare incriminato della Racing Point è da dilettante allo sbaraglio. Inquietante.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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