Per gli inglesi la Ferrari è già in crisi. ma pensare a Mercedes, McLaren e Aston Martin non sarebbe meglio?

Rieccoli qui gli inglesi che non vedevano l’ora di attaccare. “Un fantasma si aggira per il paddock e il suo nome è crisi. Non proprio crisi. Diciamo: mini-crisi”. Così il Telegraph definisce il momento che vive la Ferrari dopo il GP di Imola senza podio e il GP di Barcellona senza punti per Leclerc. 

Invece di preoccuparsi di Mercedes, McLaren, Aston Martin, puntano l’indice sulla Ferrari che qualche problema lo ha avuto ( Ferrari: Leclerc ha rotto turbo d MGU-H ma non è un problema di progettazione) ma parlare di crisi forse è un po’ eccessivo.

Luca Slater analizza come la Rossa è passata dalla pole position a questo stato di disorientamento: Leclerc aveva 46 punti di vantaggio su Max Verstappen dopo il GP d’Australia, adesso lo segue di 6. 

È un cliché dire che il campionato è lungo, i titoli di testa si sono disintegrati per una serie di problemi preoccupanti. I più cattivi diranno che sono fin troppo familiari alla Ferrari, un po’ troppo traballante per organizzare una sfida prolungata per il titolo

Il Telegraph definisce Leclerc un pilota eccezionale. Ha tirato fuori un giro eccezionale sotto pressione in qualifica, per conquistare la pole position. Eppure è stato un suo errore nella prima manche della Q3 a metterlo nella condizione di doverlo fare.  Spesso sembra che stia cercando di ottenere il 101% dall’auto. Ma non sta guidando una Ferrari del 2020 e – in misura minore – nemmeno una Ferrari del 2021. In quei due anni, se avesse tirato fuori il massimo assoluto dalla sua macchina, avrebbe potuto trovarsi al massimo nei paraggi del podio. E in qualche occasione gli è riuscito. Quando si lotta per il Mondiale, la differenza è che ci sono conseguenze più gravi. Il suo testacoda a Imola è parso un errore da debuttante. I problemi della Ferrari sono principalmente dei suoi piloti, ma il guasto al propulsore di Barcellona significa che ha ceduto il vantaggio in campionato a un pilota con un’auto leggermente più veloce, lui che ha vinto tutte le gare concluse in questa stagione. Detto così, sembra inquietante. In tutta onestà, l’errore di Imola è stato il solo di Leclerc. Gli è costato molto. I problemi di Sainz sono più radicati e di certo non stanno aiutando la Ferrari nella battaglia con la Red Bull

Mini Rassegna stampa

La cover di Autosprint

 Il PostLa Ferrari deve fare di meglio” – Dopo sei gare ha dimostrato di avere i mezzi per vincere il campionato ma dovrà sviluppare la macchina meglio delle altre squadre e fare punti anche nelle giornate storte

 La StampaFerrari ko, si sono rotti turbo e ibrido. «Nessun allarme per Montecarlo»  – F1, ispezionata a Maranello la power unit che ha appiedato Leclerc in Spagna. Il pilota monegasco è già al terzo motore

Corriere della seraFerrari, da dove viene il disagio di Sainz” Jean Alesi ha scritto: Penso invece che il disagio di Carlos abbia a che fare con la frustrazione che ti prende quando capisci di avere tra le mani una macchina vincente, senza riuscire a sfruttarla al meglio. Qui entriamo in una zona delicata perché la relazione tra una particolare vettura e lo stile di un pilota riguarda un equilibrio misterioso

 Corriere dello sport-stadioFerrari, motore senza difetti” – Cause contingenti (non chiarite da Maranello) alla base dello stop di Charles mentre era   in fuga  

La Gazzetta dello sport: Intervista a Barrichello – «Schumacher era migliore, ma avessi avuto più libertà… La rossa 2022 è da titolo» 

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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