Red Bull e Alpha Tauri: avanti con gli Honda congelati. Solo così la F1 poteva sopravvivere

Adesso è ufficiale. Red Bull e Alpha Tauri continueranno a utilizzare motori Honda fino al 2025 quando entrerà in vigore il nuovo regolamento sui motori. E’ l’effetto del congelamento dei propulsori per il 2022, 2023 e 2024, accordo raggiunto la scorsa settimana (qui vi spiego la posizione Ferrari).

Red Bull e Alpha Tauri gestiranno in maniera autonoma le power unit per tutto il periodo del congelamento. Per poter portare avanti questo progetto è stata costituita una nuova società, denominata Red Bull Powertrains Limited, che avrà sede a Milton Keynes nel Red Bull Technology Campus.

E’ una bella notizia per la Formula1? Io non direi. Per uno sport che si racconta come il vertice del motorismo, ricorrere al congelamento della tecnologia motoristica per poter permettere a due squadre di continuare a gareggiare non è il massimo… La verità è che là fuori non sembra esserci la coda di case costruttrici. Almeno con queste, costosissime, regole del gioco. Ma era anche l’unico mezzo per sopravvivere.

Il momento storico è particolare. Le case auto sono in crisi con il mercato rallentato (e siamo buoni) dalla pandemia. Aver congelato i motori, ma soprattutto anticipato l’arrivo delle nuove regole sui propulsori, è un percorso in fin dei conti obbligatorio per far sopravvivere lo sport e pianificare un futuro diverso.

Helmut Marko ha così commentato “Abbiamo parlato di questa ipotesi con la Honda per un po’ di tempo e dopo la decisione della FIA di congelare lo sviluppo della power unit dal 2022, abbiamo potuto finalmente raggiungere un accordo per l’utilizzo dei loro propulsori. Siamo grati per la collaborazione di Honda e per aver contribuito a garantire che sia Red Bull Racing che la Scuderia AlphaTauri possano continuare ad avere power unit competitive. La costituzione della Red Bull Powertrains Limited è una mossa audace da parte di Red Bull, ma è una decisione che abbiamo preso dopo un’attenta e dettagliata valutazione. Siamo consapevoli dell’enorme impegno richiesto, ma crediamo che la creazione di questa nuova società sia l’opzione migliore per entrambe le squadre”.

Christian Horner ha aggiunto: “Questa decisione rappresenta un passo significativo per Red Bull in Formula 1. Ovviamente siamo rimasti delusi quando Honda ha deciso di abbandonare la categoria, ma siamo grati per il loro sostegno nel facilitare questo nuovo accordo. Honda ha investito in modo significativo nella tecnologia ibrida per garantire la fornitura di power unit competitive ad per entrambe le squadre. Ora dobbiamo lavorare per portare la divisione power unit in-house e per integrare le nuove strutture e il personale nel nostro Campus tecnologico. Nel frattempo, siamo completamente concentrati sul raggiungimento dei migliori risultati possibili in quella che sarà l’ultima stagione di Honda come fornitore ufficiale di power unit”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. […] Si chiama RB16B e a prima vista è un’evoluzione della monposto che l’anno scorso h chiuso la stagione vincendo con Max. Non sembra troppo diversa dalla macchina che l’ha ispirata. Ma Adrian Newey non è uomo che si accontenta, quindi aspettiamoci molto da questa Red Bull che avrà una spinta maggiore dal rinnovato motore Honda (RA 621H) alla sua ultima apparizione ufficiale. (vedì il futuro con gli Honda congelati. […]

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