Verstappen: “Non corro contro Lewis”. Hamilton: “Sarebbe il mondiale più significativo”

Verstappen contro Hamilton. La sfida per il mondiale comincia a distanza in conferenza. Sono tranquilli anche se in palio c’è il mondo. Separati da 8 punti. Può finire con Max campione domenica o in perfetta parità…Tutto è aperto. Fateci divertire

Hamilton: sarebbe il titolo più significativo

“Se mi sento a mio agio qui? No, non direi che mi sento a mio agio. Ma lo sport ha preso la decisione di correre qui. Che sia giusto o sbagliato, finché siamo qui credo che sia importante cercare di sensibilizzare l’opinione pubblica”

“Sì, sono felice di correre non vedo l’ora di combattere e anche il team è pronto. Come andrà la nostra macchina? È difficile dirlo, le simulazioni non predicono la situazione dell’asfalto, che essendo nuovo sarà sporco. Sembra un tracciato non dissimile da Silverstone, con lunghi rettilinei ma anche con tante curve. Ci sono diverse incognite, domani nelle libere ne sapremo di più”.

 “È affascinante siamo due squadre che se la stanno giocando da vicino. Per lo sport è bello perché aiuta la F1 a trovare più fan. Se è il duello più duro che abbia mai affrontato? Sicuramente la sfida più dura da molto tempo, la più difficile”.

“Io ogni anno ho l’obiettivo di aumentare il mio livello, migliorare in tutte le aree, parlo di come ci si prepara, di come ci si sente, di come si approccia il lavoro, la competizione è sempre un riferimento rispetto al livello che si è raggiunto prima. Io spingo sempre di più rispetto al passato”.

“Se sarebbe il titolo con più significato? Sì, di sicuro. È qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. È la lotta più dura che questo sport abbia visto da molto tempo a questa parte ed è la sfida più grande”

“Sono più rilassato che mai. Credo che dipenda dal fatto che sono in questo ambiente da molto tempo. Non è la mia prima battaglia per il titolo mi ricordo come è andata nel caso del mio primo campionato, e anche del secondo e del terzo. Ricordo le notti insonni e tutto quel genere di cose. Ora sono ovviamente molto più sicuro di me stesso e mi sento meglio che mai”.

Verstappen: non corro contro Hamilton

“Sono molto ‘neutro’ sulle cose che mi circondano, non penso a cosa può succedere. La squadra è motivata, sappiamo che è una grande opportunità per noi, vogliamo essere competitivi ma per ora è tutto relativo e teorico. Non posso ancora dire come sarà il rapporto di forza con Mercedes su questa pista. Il circuito è un grande punto interrogativo, cercheremo di dare il massimo, ma nessuno sa davvero come si comporteranno le macchine su un circuito nuovo, prima di provarlo”

“Io corro per il Mondiale, non contro Lewis o la Mercedes”.

Battere la Mercedes? Sono tanti anni che proviamo, ogni anno del loro dominio, ma se vinceremo quest’anno sarà bello per noi, non perché avremo battuto gli altri. Vincere un Mondiale credo sia un risultato grandioso per chiunque, anche per chi ha già vinto. Contro la Mercedes come Germania-Olanda nel calcio? No, se pensassi questo avrei una mentalità ristretta. La F1 non è il calcio, il calcio non è la F1, qui sono coinvolte persone da ogni parte del mondo che lavorano per diversi team. Lottare con Lewis è importante perché aiuta a migliorarsi, e credo che questa lotta faccia bene allo sport. Comunque finisca io credo sarà stata una bella stagione per entrambi”

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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