#Vettel, stipendio e videogame: “Ho ancora voglia di #Formula1. Voglio un contratto lungo”

Sebastian Vettel si collega da casa col mondo della Formula 1. Un’oretta di chiacchiere per rompere la monotonia dell’isolamento che nel suo caso tanto noioso non è, visti i tre pargoli che gli girano attorno. Due bimbe di sei e cinque anni e l’erede maschi nato a novembre. Ce n’è abbastanza per non annoiarsi….

Seb non ha tempo da perdere con i videogame. Fino a pochi giorni fa non aveva neppure il simulatore in casa. Adesso si è attrezzato, si è messo al volante, ha fatto qualche giro, ma difficilmente lo vedremo gareggiare contro Leclerc, Norris e compagnia: “Ho visto che c’è chi si è messo d’impegno provando e riprovando, ma io ho di meglio da fare e pr oi ho tre bambini piccoli”.

“Mi manca il resto della famiglia, mi mancano gli amici e il vederci tutti assieme, mi mancano le corse e ho ancora voglia di Formula 1”.

Sebastian è collegato da una stanza che sembra una chalet alpino con piccoli quadri astratti di un pittore tedesco alle spalle. Ne stacca pure uno dalla parete per avvicinarlo alla telecamera. Era meglio lasciarlo lontano… Un’ora a chiacchierare con il mondo della Formula 1, gli arrivano domande da tutt’Europa. Le uniche a cui non risponderà sono quelle sulla vita privata. Come al solito. “Mi sto allenando molto, è diverso dalle solite soste invernali perché purtroppo non sappiamo quando si tornerà a guidare. La prima settimana è anche stato bello potersi rilassare un po’, adesso davvero non vedo l’ora di tornare in auto, ho capito quanto mi manca. Purtroppo non  mi sono ancora svegliato una mattina scoprendo di aver imparato a suonare la chitarra. Non sono ancora emersi talenti nascosti, non ho ancora scoperto qualcosa di me stesso che non conoscevo. I social? No non mi sono applicato continuano a  non interessarmi. Preferisco la vita vera”.

Il futuro. “La priorità per tutti oggi è di essere pazienti. È la miglior medicina che possiamo prendere. Io vorrei tornare a correre, ma c’è un sacco di gente che vorrebbe tornare a fare quello che ama e che non può. Oggi non sappiamo quando potremo ripartire, se con 8, 10, 15 gare con nessuna. Noi siamo pronti a tutto, l’importante è la salute di chi lavora con noi e degli spettatori. Amiamo sentire il pubblico, ma se non sarà possibile possiamo anche gareggiare a porte chiuse. L’unica cosa che non credo realistica è fare dieci gare di fila in dieci settimane. Non tanto per noi piloti, ma per chi deve lavorare sulle auto, sulle strutture da spostare da un posto a un altro”.

Lo stipendio da tagliare. “Con Mattia abbiamo parlato anche della possibilità di ridurmi l’ingaggio come hanno già fatto alcuni. Ma solo quando capiremo quando ripartirà la stagione, potremo davvero sapere come intervenire. Non voglio fare annunci adesso e sembrare uno che si fa pubblicità in un momento così doloroso per tutto il mondo… Stiamo anche parlando del futuro. Io so che ho voglia di continuare a correre. Lo spostamento delle nuove regole non cambia la prospettiva, avremo un anno in più con auto più veloci di quel che diventeranno… Nella mia carriera ho sempre sottoscritto contratti lunghi, di almeno tre anni e non credo la cosa possa cambiare”..

Favoriti e Das. “Non eravamo i favoriti a Melbourne e non lo saremo quando si ripartirà. Oggi è tutto chiuso giustamente e lavorano sono le idee degli ingegneri, vedremo quelle che riusciremo a utilizzare. Io mi sentivo bene sulla nuova auto, ma non eravamo abbastanza competitivi… Ma sono fiducioso… Il volante Mercedes è una soluzione intelligente, ma non una soluzione che ti fa vincere le gare. Anche noi abbiamo delle cose interessanti, non preoccupatevi. Per quanto riguarda le accuse degli altri team io so solo che se fossimo stati irregolari ci avrebbero squalificati”.

Share Button
umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.