#Alonso: la differenzà non la farà l’età, ma le prestazioni

La prima pagina di Marca

Alonso is back (vedi post) ecco che cosa ne pensa la stampa internazionale con gli spagnoli eccitatissimi (ma per chi tiferanno tra Fernando e Carlos Sainz?)

“Torna la magia” titola Diario AS dedicando alla notizia l’intera prima pagina. Jesús Balseiro scrive che “solo il tempo giudicherà se sia stata la scelta più intelligente, ma non si può sostenere che non sia una decisione coraggiosa”. Dopo una carriera in Formula 1 fatta di 312 GP, 32 vittorie, 97 podi e 22 pole position, l’Alonso che ritroveremo è un pilota diverso, più ampio, aumentato si direbbe in termini digitali, con le esperienze fatte alla Dakar, le vittorie alla 24 ore di Le Mans, alla Daytona, le gare di resistenza. Prima di rientrare nel vecchio mondo c’è sempre l’obiettivo della Tripla Corona, con la gara di Indianapolis del 23 agosto da vincere e aggiungere al curriculum.

Andrew Benson di BBC sostiene che Alonso torna in F1 perché crede le nuove regole saranno davvero in grado di redistribuire le vittorie. Non subito, come sottolinea Giles Richards sul Guardian, perché il blocco allo sviluppo delle macchine condizionerà la Renault nel 2021 e la terrà “in una terra di mezzo con McLaren e Racing Point, ma la Renault punta a un importante passo avanti con il limite di budget per il 2022”.

In Renault lavorano figure note ad Alonso: Remi Raffin, capo dei motori, suo ingegnere di corsa per 15 anni. Alain Permane, ora direttore sportivo, è stato a lungo nel suo staff. Pat Fry, direttore tecnico, ha avuto esperienze con lo spagnolo sia in McLaren sia in Ferrari.

Mario Salvini su la Gazzetta dello sport sottolinea che si tratta di “un segnale forte da parte della Renault. Una volta perso Daniel Ricciardo non ti vai a prendere Alonso se non hai intenzione di migliorare. Eppure i dati economici del gruppo erano poco rassicuranti già prima della pandemia, e solo a fine maggio la direttrice generale, Clotilde Delbos, aveva annunciato 15.000 licenziamenti. Facile quindi che i sindacati, in Francia mai tanto teneri, non siano così entusiasti”. Ma rispetto al contratto di Ricciardo si tratta comunque di un considerevole risparmio.

Frédéric Ferret su l’Équipe si domanda se “la scuderia francese, in fase di ricostruzione, sarà in grado di resistere al potere a volte devastante di Alonso. Sarà in grado di beneficiare dell’esperienza di un vecchio saggio, placato da due anni trascorsi lontano dalla F1? E Ocon, il giovane pilota francese, diventato il cuore del progetto a lungo termine della Renault, avrà la forza di resistere? Alonso, ad eccezione di Jarno Trulli nel 2004, ha sempre schiacciato i suoi compagni di squadra. Per la Renault è una decisione forte che cancella l’improvvisa partenza di Ricciardo. Ma è anche una scommessa rischiosa”.

Ecd ecco che cosa ha detto lui presentando la sfida:

“Sono consapevole delle cose, sono stato un po’ lontano dalla Formula 1 ma ho sempre seguito le vicende guardando le gare in televisione. So che solo una squadra vincerà nel 2020 e probabilmente anche nel 2021, ma questa è una realtà che riguarda tutti gli altri 19 piloti in griglia, non solo me”.

“Lavoreremo nel nostro team guardando al futuro e credo che il regolamento che entrerà in vigore nel 2022 porterà una maggiore equità in questo sport, così come un po’ più di azione e un’opportunità per molte squadre”.

“Il tempo per lavorare e pianificare non manca, spero che ci sarà più motivazione e che tutti spingeranno al massimo. Da parte mia sono consapevole di ciò che ci attende nel 2021, vogliamo costruire qualcosa di importante e credo che ci sia tutto quello che serve, dalle capacità alle infrastrutture così come gli investimenti. Quindi, sono molto rilassato”.

“La stagione scorsa per me è stata molto attiva, fitta di impegni, mentre quest’anno siamo tutti un po’ fermi, la Formula 1 ha disputato una gara mentre io ho all’attivo la Dakar. Nel 2019 tra gare WEC, IMSA e la preparazione della Dakar, sono stato con un volante in mano praticamente tutte le settimane dell’anno, ma ho comunque ricominciato una preparazione per ricostruire la mia forma per la Formula 1. Abbiamo iniziato a febbraio e in un test svolto 15 giorni fa ho ottenuto i miei migliori risultati di sempre”.

“Esteban Ocon, il mio compagno di squadra, ai tempi del karting correva con telai Alonso! Sapevo della stima nei miei confronti e l’ho sempre seguito anche nelle categorie minori, è un grande talento ed è stato molto vicino all’avere una chance in Mercedes prima di arrivare in Renault”.

“Nessuno ha dubbi sulle sue capacità, e anche la sua personalità è molto positiva, sono certo che ha davanti un grande futuro e mi piace l’idea di condividere il box con lui. Non possiamo ancora definirci amici perché non abbiamo ancora trascorso tempo insieme, ma siamo sempre stati molto aperti e ci siamo sfidati parecchio nelle gare virtuali. Il nostro obiettivo sarà comune: far crescere la Renault”.

“Quest’anno la 500 Miglia è la massima priorità. Disputerò solo quella gara, quindi ha priorità 100%, e mi sto già preparando. Inutile che dica quanto mi piacerebbe vincerla, è davvero una gara molto speciale e sarà ancora più speciale quest’anno perché ci sarà la possibilità di prepararsi come al solito. Sarò concentrato sulla gara, poi inizierò a prepararmi per il 2021, che è l’obiettivo finale”.

“Conosco la Renault Sport Academy e la sua importanza per il gruppo. E non posso essere più d’accordo, i giovani talenti sono il futuro e basandomi sulla mia esperienza personale, penso che tutti i team che hanno investito nei giovani siano stati ricompensati”.

“Proverò a mettere a disposizione la mia esperienza, la mia missione non sarà solo guidare una monoposto, ma dare il mio contributo anche fuori dalla macchina. Proverò a dare il mio contributo al team per diventare una squadra campione del mondo e se lo sarà con me alla guida sarà fantastico, ma se il traguardo fosse raggiunto da un nostro giovane, mi sentirò comunque orgoglioso”.

“Per quanto mi riguarda, l’unica cosa che conta è la performance, non credo che sia la data di nascita sul passaporto a fare la differenza. Quindi spero di essere ancora veloce o magari più veloce di loro”. E’ davvero tornato. Ed è sempre lo stesso.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

4 commenti

  1. Secondo lei signor Zapelloni ,nonostante forse Sebastian è in fase calante forse non era meglio per renault prendere Seb al posto di Alonso?

    1. Alo in gara e’ meglio secondo me. Se diventa anche uomo squadra…

  2. Ce ne eravamo liberati..basta di chiaviche come lui la F1 jon ha bisogno

    1. Ma quale chiavica è ancora uno dei migliori

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