#StiriaGp, istruzioni per l’uso del secondo Gp austriaco

Stessa pista, stesse gomme, stessi freni. Il gran premio d’Austria si trasforma in Gran premio di Stiria, ma la sostanza non cambia sempre che il meteo non ci metta lo zampino (sabato potrebbe piovere). Le info sulla pista sono le stesse della scorsa settimana: vedi qui

Resta qualche curiosità:

0 I Gran Premi di Stiria nella storia del motorsport. Si tratta di una prima volta assoluta, dunque, non solo per la Formula 1. L’unico Gran Premio di Stiria che risulta noto nel mondo dello sport è una gara ciclistica under 23.

2 I Gran Premi di Formula 1, nessuno dei quali valido per il campionato del mondo, che dovevano il proprio nome a una regione prima del Gran Premio di Stiria. Il primo fu il Gran Premio di Borgogna, disputato nel 1946 e vinto dal francese Jean-Pierre Wimille con un’Alfa Romeo. Il secondo è il Gran Premio di Natal, disputatosi nell’omonima regione del Sud Africa nel 1961 e nel 1962. Furono entrambi vinti dalla Lotus con Jim Clark e Trevor Taylor. La Scuderia Ferrari non era presente a nessuna di queste gare.

8 I circuiti, incluso Spielberg, che hanno ospitato gare con più di una denominazione. Baku ha ospitato i GP di Europa e Azerbaigian; Brands Hatch quelli di Europa e Gran Bretagna; Digione quello di Francia e di Svizzera; Imola quello d’Italia nel 1980 e poi, per il resto, quello di San Marino; Jerez de la Frontera quello di Spagna e d’Europa, e Indianapolis che ha ospitato la 500 Miglia e il Gran Premio degli Stati Uniti. L’unico circuito ad aver ospitato tre denominazioni di Gran Premio è il Nürburgring che è stato la sede dei Gran Premi di Europa, Germania e Lussemburgo.


In 5 delle 7 frenate della pista austriaca i piloti utilizzano i freni dopo aver superato i 300 km/h: fanno eccezione le frenate alle curve 7 e 10. Solo in due punti però la decelerazione supera i 200 km/h mentre in quattro curve è inferiore a 80 km/h. La decelerazione media sul giro è di 3,6 g, la più alta dei primi 5 GP del campionato 2020. Dalla partenza alla bandiera a scacchi il carico totale sul pedale del freno è di 39 tonnellate per pilota: ogni giro è di 5 quintali e mezzo.

42 I Gran Premi, incluso quello della Stiria, che hanno avuto almeno un’edizione valida per il Campionato del Mondo di Formula 1. Con una sola edizione ci sono i Gran Premi di Pescara (1957); Marocco (1958) e Dallas (1984).

63 I secondi necessari (a dire il vero 62″939) per completare un giro della pista di Spielberg. Si tratta del quarto giro più corto della storia della Formula 1. Più brevi di quello austriaco si ricordano il circuito di Digione, che nel 1974 venne percorso in meno di un minuto (58″79 da Niki Lauda su Ferrari); l’anello di Indianapolis (in calendario dal 1950 al 1960), percorso in 1’01″4 nel 1960; e il tracciato di Kyalami, completato in 1’02″366 da Nigel Mansell nel 1985 nell’ultima corsa di Formula 1 che si sia mai disputata al sabato.

Così in tv su Sky e Tv8
Venerdì (solo Sky)
Prove Libere 1: dalle 11:00 alle 12:30
Prove Libere 2: dalle 15:00 alle 16:30
Sabato
Prove Libere 3: dalle 12:00 alle 13:00
Qualifiche: dalle ore 15:00 (Tv8 alle ore 18)
Domenica
Gara: ore 15:10 (Tv8 ore 18)

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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