#AustrianGp istruzioni per l’uso della pista di Max

Si riparte dall’Austra, due gare sulla stessa pista. Cambieranno soltanto nome (da Gp d’Austria a Gp di Stiria) e main sponsor (da Rolex a Pirelli), il resto rimarrà identico. Cambieranno magari i risultati perchè a due gare uguali una dietro l’altra stento a credere. Istruzioni per l’uso dell’AustrianGp:

Il tracciato austriaco è l’unico del campionato in cui si completa un giro in meno di 65 secondi. Merito delle alte velocità ma anche delle poche curve, solo 3 delle quali prevedono un ricorso ai freni superiore al secondo. ​

Quello di domenica sarà il 33° Gran Premio d’Austria, una gara che si è disputata per la prima volta nel 1964 su un tracciato dalla forma a “L” ricavato sulle piste dell’Aerodromo di Zeltweg. A vincere fu Lorenzo Bandini con la Ferrari 156 F1-63 ma dopo quell’edizione la gara subì uno stop e la location venne abbandonata.

La corsa tornò in calendario nel 1970, sul nuovo circuito dell’Osterreichring, una pista di quasi sei chilometri che si snodava sui saliscendi a cavallo tra i comuni di Zeltweg e Spielberg. La Formula 1 abbandonò il circuito dopo il 1987 per tornarci dieci anni più tardi, all’indomani della ristrutturazione della pista, accorciata a 4,3 chilometri.

La nuova Spielberg ha ospitato la gara dal 1997 al 2003. Un ulteriore cambio di proprietà con l’acquisto del circuito da parte della Red Bull ha riportato il Gran Premio d’Austria in pianta stabile nel Mondiale a partire dal 2014.

Il Red Bull Ring, versione rivista e ridotta di quello che una volta era l’ Österreichring, ha un tracciato decisamente corto (4,318 km), con un continuo saliscendi su un asfalto particolarmente liscio. Un anno fa si gareggiò il 30 giugno, la pole andò a Charles Leclerc (1’03″003) e la gara a Verstappen dopo un duello decisamente duro con il ferrarista. Max vince in Austria da due anni di fila…

Con entrambe le gare a inizio luglio, le temperature ambiente potrebbero essere piuttosto alte, anche se le previsioni parlano di un massimo di 23 gradi e di possibili piogge fino a giovedì…

La pista austriaca presenta 7 punti di frenata, per un tempo totale sul giro di utilizzo dei freni di 10 secondi, il più basso del Mondiale, 7 decimi e mezzo in meno di Monza. Dalla partenza alla bandiera a scacchi i freni sono in funzione per meno di 12 minuti. 

Le zone DRS previste sono tre: sul rettilineo principale del tracciato; nell’allungo che porta da curva 1 alla 2; nella retta che porta dalla curva 2 alla curva 3.

Secondo i tecnici Brembo il Red Bull Ring rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, identico a quello ottenuto da altre piste come Budapest e Barcellona. 

Nella prima metà della pista, fino alla curva 4 compresa, i freni sono impiegati parecchio e in modo molto intenso: 6,85 secondi complessivi di utilizzo e con una decelerazione media di quasi 5,3 g. Nella parte restante del tracciato invece i freni sono operativi solo per 3,18 secondi e la decelerazione media è di 2,3 g

Delle 7 frenate del GP Austria 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, nessuna è di media difficoltà e le restanti 4 sono light. 

La più temuta è la curva 3 perché i piloti beneficiano del DRS e così raggiungono velocità di 331 km/h: la frenata è di 130 metri. Per completare l’operazione i piloti hanno bisogno di 2 secondi e 67 centesimi di secondo durante i quali esercitano un carico di 176 kg e subiscono una decelerazione di 5,3 g.

Il Gran Premio d’Austria è tradizionalmente una gara con una strategia a una sosta. La maggior parte delle curve è verso destra, ma le due più impegnative sono a sinistra: ciò significa che qui i pneumatici possono essere sottoposti a carichi “a freddo”. Per l’Austria le mescole scelte da Pirelli sono quelle previste: C2, C3 e C4 quali rispettivamente P Zero White hard, P Zero Yellow medium e P Zero Red soft.

Questa nomination è valida per entrambe le gare in Austria, che si disputeranno per la prima volta in due weekend consecutivi a seguito del calendario F1 2020 rivisto.

I piloti hanno già usato queste mescole in Austria, visto che la nomination è identica a quella del 2019. Inoltre, le specifiche tecniche dell’intera gamma Pirelli per il 2020 sono le stesse dello scorso anno.

In passato, su questo circuito si sono verificati degli episodi di blistering, soprattutto con il caldo. Nel 2019 questo fenomeno è stato decisamente ridotto specialmente al posteriore grazie alla nuova specifica, nonostante le temperature più elevate rispetto al 2018.

Per ciascuna gara del 2020, l’allocazione dei set sarà fissa: ogni pilota avrà a disposizione 13 set di pneumatici, di cui 2 di P Zero White hard, 3 di P Zero Yellow medium e 8 set di P Zero Red soft. La nomination varia da gara a gara, adattandosi al meglio alle caratteristiche del tracciato.

Così in tv: diretta Sky, differita Tv8

Prove Libere 1: dalle 11:00 alle 12:30
Prove Libere 2: dalle 15:00 alle 16:30

Sabato
Prove Libere 3: dalle 12:00 alle 13:00
Qualifiche: dalle ore 15:00. Differita su Tv8 alle 18

Domenica
Gara: ore 15:10. Differita Tv8 alle 18
Race Anathomy: ore 19

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. […] Stessa pista, stesse gomme, stessi freni. Il gran premio d’Austria si trasforma in Gran premio di Stiria, ma la sostanza non cambia sempre che il meteo non ci metta lo zampino (sabato potrebbe piovere). Le info sulla pista sono le stesse della scorsa settimana: vedi qui […]

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