#AustrianGp: super #Hamilton, chi può fermarlo?

Lewis Hamilton ha dominato il Gran premio di Stiria, seconda tappa austriaca del Mondiale 2020. Un dominio indisturbato dall’inizio alla fine. Con tanto di pugno alzato dopo la bandiera a scacchi, E’ la sua 85esima vittoria. Ormai Schumi è a sole sei vittorie di distacco.

Pole position, vittoria. Gli è mancato solo il giro veloce (bravo Sainz a prenderselo alla fine). Ma Hamilton ha avuto una sola preoccpazone, cercare di stare lontano dai cordoli per non compromettere l’affidabilità della sua Mercedes. Se qualcuno aveva dei dubbi (o delle speranze) sull’affidabilità della Mercedes è stato servito: doppietta con Bottas che alla fine ha duellato con Verstapen che comunque resta in testa al campionato dopo le prime due gare.

Mercedes imbattibili, Red Bull non ancora all’altezza nonostante gli sforzi di Verstappen che ha fatto di tutto per resistere all’attacco finale di Bottas. Ma comunque basta vedere la differenza tra Max e Albob per capire quanto di suo ci ha messo Verstappen.

Del disastro Ferrari ho già detto qui e qui

La domanda dopo le prime due gare con podio mascherato e robotizzato è: chi potrà fermare Hamilton? Non vedo un candidato. La Ferrari non c’è e non ci sarà. La Red Bull ha deluso rispetto alle aspettative. Gli altri sono arrivati a un minuto (grande, grandissimo Norris). Hamilton pare davvero imbattibile.

Per la cronaca va sottolinato che dopo 86 gran premi di fila non c’è nessun’auto motorizzata Ferrari in zona punti. Un altro segnale che nel motore made in Maranello c’è qualcosa che non va.

I migliori del giorno? Aspettando le pagelline e a parte Hamilton e Verstappen direi che Norris arrivato ai piedi del podio e Perez risalito dalla 17esima posizione fino alla sesta (dopo nil crash con Albon) sono i migliori degli altri.

Alla Ferrari restano le dichiarazioni di Binotto uno che comunque ci mette sempre la faccia. “Non serve trovare colpevoli, ma lavorare. Capire dove è il problema in questo progetto”. Non è bello non lo abbiano ancora capito…

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

7 commenti

  1. Ho trovato , ( a parte la bella vittoria ) che Hamilton si prende troppo per Tony Smith sul podio di Mexico ’68. Di più, non sono certo che il fatto di dipingere la scuderia Mercedes in nero sia una buona cosa. Faccio esempio il cambio gomme dove quelli che lavorano sono in nero è quello che comanda la manovra è in verde….. Come simbolo per mettere avanti i diritti della gente di colore è un po scarso…….

    1. Anche nella pallavolo il ,libero indossa una maglia con i colri diversi dal resto della squadra. Non mi pare questo possa essere discriminante rispetto agli altri. Probabilmente iul meccanico in verde ha un compito diverso dagli altri meccanici e lo hanno voluto evidenziare. Non ci vedo per nulla una questione di colore di pelle

      1. Bisogna prenderlo al secondo grado perché neanch’io non vedo il rapporto tra il color di pelle e il fatto di dipingere delle macchine in nero…..

  2. si ci mette la faccia e poi, a fine stagione, si da un bell’otto. Grande Mr. Bean8!

  3. Credo possa fermarlo solo qualche problemino di affidabilità. Certo sarebbe anche bello che in un campionato più corto del solito Bottas tirasse fuori un po’ di unghie per prendersi un mondiale che sarebbe inaspettato. D’altronde ora é primo. Ora o mai più per il finlandese con questa super macchina. Mentre il cannibale di opportunità ne avrà sempre in futuro. Un nuovo Rosberg sarebbe un bello spettacolo per tutto il movimento. E resterebbe nella storia contro questo Hamilton.

    1. Sarebbe divertente ma non ci credo troppo

      1. Visto che sarà difficile vedere la Ferrari al top, tifiamo un po’ Bottas come diversivo 🙂

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