Pagelline di Imola con Mercedes da 10 e un’Alfa Romeo sorprendente

Quando una squadra vince sette mondiali di fila, 100 gare delle ultime 134, è difficile non premiarla con il massimo dei voti. Cominciamo così le pagelline del gran premio dell’Emilia Romagna, lo straordinario ritorno (anche se una tantum) di Imola (voto 10 e lode) nel calendario.

10 alla Mercedes e a a Toto Wolff, dominatori dell’era ibrida della Formula1. Quest’anno non hanno ancora lasciato neppure una Pole alla concorrenza … non c’è pista, anche nuova, dove le Frecce Nere non siano le più veloci. E non è finita qui…

9 a Lewis Hamilton. Voleva vincere sulla pista dove Senna ha il record di pole e Schumi quella di vittorie. Ha vinto alla Schumacher con un giro veloce dietro l’altro quando Bottas e Max erano rientrati a cambiare gomme. E con una ferocia unica sui doppiati. Implacabile. E adesso che fa? Continua o smette? Almeno ci darà da parlare e scrivere…

8 a Daniel Ricciardo più che per il podio per esser riuscito a far brindare Hamilton in una sua scarpa. Un gesto particolarmente schifoso oltretutto in tempi di distanziamento… ma convincere Lewis è stato forse più difficile che portare la Renault sul podio.

7,5 all’Alfa Romeo Sauber nel weekend del rinnovo a punti con Kimi e Giovinazzi che partivamo terzultimo e ultimo… non male. Kimi super nella gestione gomme… Antonio nel primo giro con 6 sorpassi…

7 a Kvyat che ha firmato il sorpasso del giorno (ai danni di Charles) senza poterne godere fino in fondo… ai piedi del podio e senza un volante per il 2021.

6 a Charles Leclerc e Sebastian Vettel. Una gara senza infamia e senza lode. Senza miracoli per Charles (bravo su Magnussen, impotente su Kvyat) e sfortunata per Seb rallentato dal suo box pasticcione (capita anche ai migliori).

5,5 al bicchiere mezzo pieno della Ferrari. Nessun podio in tre Gp in casa fanno tristezza. Qualche miglioramento però si vede. Piccolo ma si vede. Peccato per l’errore ai box, ma quest’anno i meccanici sono sicuramente meglio degli ingegneri…

5 al motorone Honda che ha quasi tradito Max (voto 8 aveva passato anche Bottas) in qualifica e lasciato a piedi Gasly (voto 8 gran partenza) in gara.

4 a Valtteri Bottas. Sarà anche stata colpa di un detrito, ma Bottas in gara non riesce quasi mai a reggere il ritmo di Lewis che è decisamente di un’altra categoria.

3 a Lance Stroll che ha giocato a bowling con i suoi meccanici… travolgere così chi doveva alzargli l’auto è imperdonabile.

2 ad Alexander Albon. Se cercava la riconferma in questo weekend è impossibile che l’abbia trovata tra qualifiche e gara.

1 a George Russell. Il testa coda dietro alla Safety Car quando la zona punti era a portata di mano è da notte delle streghe.

0 alla Racing Point che con una strategia folle ha tirato Perez giù da un podio che meritava… Vettel sa che cosa lo aspetta?

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. La Racing Point non potrà trattare peggio vettel di quanto non stia facendo la ferrari di oggi. 13″ per un pit stop, sia pure per un bullone bloccato, sono un’enormità. Sembra di rivedere Irvine quando non trovarono la gomma per 28 lunghi secondi.

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