#SpanishGp #Hamilton pole di Ferragosto: Mercedes 100 #Ferrari peggio del previsto

Lewis Hamilton si riprende la pole, la 92 esima della carriera, la quinta in Spagna dove ha vinto già quattro volte, la centesima Mercedes nell’era ibrida… Solo il suo compagno di squadra è riuscito a reggere il confronto, battuto di 59 millesimi, persi soprattutto nel terzo settore. Se le gomme non tradiranno Lewis e le saprà gestirle meglio del pericolo Max, vincerà anche la gara come ha già fatto 53 volte quando è partito il pole.

“Sono stato qui fino a mezzanotte con i ragazzi per curare ogni dettaglio”, racconta Lewis…

Una curiosità di ferragosto: i 5 pole man del 15 agosto, poi il giorno dopo non hanno vinto il Gran premio. E’ capitato tre volte in Austria (Rindt, Arnoux e Piquet) e due volte in Ungheria (Patrese, Hakkinen). L’ultima pole ferragostana è del 1998 quando la gara la vinse poi Michael Schumacher. Ma non si vede chi possa fermare Hamilton…

Di fianco a Lewis ci sarà Bottas (battuto di 59 millesimi) dietro a lui Verstappen (a 7 decimi) e Perez. Max ha un buon ritorno gara, ci proverà. Questa volta però tutti i primi 10 partiranno con le stesse Soft by Pirelli. Nessuna sorpresa. Però la prima curva è lontana… Un attacco ci può stare…

Per le Ferrari la qualifica è andata male come si temeva e un po’ prevedeva. Forse peggio addirittura vista la posizione più che il distacco… Leclerc è solo nono staccato di 1”5 dalla pole, ma di 58 millesimi da Albon che scatta in terza fila… La Ferrari ha perso sette decimi in un anno. Nel 2019 Vettel era terzo e tentò pure l’attacco al via… poi chiuse quarto. Altri tempi. Altra Ferrari

Non è infatti servito abbastanza il supporto psicologico offerto a Vettel con il nuovo telaio. Seb è rimasto fuori dal Q3 per 2 millesimi su Norris e 5 su Albon. E’ la terza volta quest’anno… Non gliene va davvero bene una, comunque ha preso 2 decimi dal suo compagno che pure il tempo lo aveva ottenuto con quello che aveva definito un “giro orribile”.

E’ stata l’ultima pole con party-mode, almeno per quest’anno. Dalla prossima gara nessuno potrà più usare il bottone magico per cambiare la mappatura del motore tra le qualifiche e la gara. Giusto cercare in tutti modi di verificare che nessuno imbrogli. Un peccato perché il party-mode era un po’ come le vecchie gomme da qualifica, permettevano di strapazzare l’auto fino ad ottenerne il 110% per un giro…

Per finire un aggiornamento sul calendario che finora conta 12 appuntamenti fino al Gp del Portogallo del 25 ottobre. Si arriverà a 17 gare ufficializzando il Gp dell’Emilia Romagna a Imola il primo novembre e poi aggiungendo il ritorno della Turchia, il doppio Bahrein e il gran finale del 15 dicembre ad Abu Dhabi.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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