Tronchetti: “Il timido risveglio #Ferrari è un segnale. E Leclerc è l’uomo giusto”.

Marco Tronchetti Provera, numero uno di Pirelli, è stato l’ospite della puntata inaugurale della Politica nel Pallone, la trasmissione di Radio Rai Gr Parlamento condotta da Emilio Mancuso. Con lui abbiamo fatto una bella chiacchierata sulla Formula 1 di oggi e di domani…

“In questa fase è così, con un dominio della Mercedes. Ma vediamo qualche timido segnale di recupero Ferrari. Red Bull è vicina ma non a livello. Un anno ancora tutto Mercedes, ma questi timidi segnali magari potranno portare a dei risultati in futuro”

“Hamilton e Schumacher sono due piloti diversi. Schumacher la perfezione più di quanto ci si possa aspettare, aveva la capacità di non sbagliare mai e una concentrazione al di sopra del normale… Hamilton è un gradissimo pilota con qualche creatività in più. Sono due grandissimi campioni ma diversi. Hamilton poi è un comunicatore, un uomo di punta di queste dimostrazioni contro il razzismo, ma credo che tutta la Formula 1 si stia muovendo bene in questo senso”

“Un pilota preferito? Ne ho tanti. Oggi siamo fortunati ad averne moltissimi tutti insieme… Hamilton Vettel Verstappen Leclerc Norris Raikkonen Gasly Ricciardo Bottas… Davvero siamo fortunati. In passato non posso non pensare a Senna Schumacher Villeneuve Stewart Clark Ascari Fangio ogni epoca ha avuto il suo campione”

“Leclerc è certamente l’uomo giusto per la Ferrari. Ha qualità di guida e coraggio, intuizioni da campione guida pulitissima ed equilibrio. E’ il perfetto uomo immagine per la Ferrari”

“Non siamo abituati a un mondo senza Ferrari competitiva. Ma Maranello ha competenze e uomini per risalire”

“Domenicali a capo della Formula 1 è un segnale importante… l’Italia è la patria della Formula 1, qui nascono Lamborghini Ferrari Maserati, abbiamo competenze meravigliose. Un bel segnale Domenicali a capo della Formula 1, è uomo di qualità e taglio umano che aiuterà la Formula 1”

“Quello che ha fatto Montezemolo per la Ferrari non solo in F1, ma per le vetture che ha prodotto con Pininfarina, per il lavoro sul brand a livelli mondiale. Ha tenuto viva la Ferrari in momenti difficili. I suoi uomini oggi sono l’asso portante della Formula 1. Vorrà pur dire qualcosa”

” Il ritardo legato alla pandemia sposta di un anno lancio pneumatici da 18 pollici… ora la sfida è continuare a migliorarci nonostante ci siano davvero pochi test. La Formula 1 ci dà tantissimo in quanto a sviluppo dei materiali e formazione dei nostri tecnici. Tutto è portato all’estremo, ma con ricadute molto interessanti sulle Gt. Il binomio Pirelli Formula 1 è naturale”.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

1 commento

  1. “L’Italia è la patria della F1” e poi cita Ferrari, Lamborghini e Maserati. Peccato che solo la prima sia in F1… Allora anche la Germania potrebbe dire altrettanto, anzi ne ha anche di più di marche con velleità corsaiole: Porsche, Mercedes, BMW, Audi… e tra l’altro Lamborghini è di proprietà di Audi.
    Sempre bello avere italiani sbruffoni, in ogni settore: da quello che dichiara che l’Italia è l’unica ad avere tre circuiti (e non tre GP) di F1 a questo che cita tre marchi (di cui uno di proprietà estera). L’italia è presente in moltissimi settori ma non sempre primeggia. Tra l’altro dimentica Alfa Romeo che ha fatto storia.

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